Il sogno di un caffè al sole o di un piccolo orto urbano ha un peso specifico ben preciso nel portafoglio degli italiani. Secondo le ultime rilevazioni del settore proptech, acquistare una casa dotata di terrazzo costa mediamente 121 euro al metro quadro in più rispetto a una soluzione che ne è priva. Se per un’abitazione senza sfoghi esterni si spendono circa 2.148 €/mq, la presenza di un terrazzo fa lievitare la richiesta media a 2.269 €/mq, confermando come lo spazio “aperto” sia diventato una priorità strutturale nella ricerca della casa ideale.
Scendendo nel dettaglio geografico, è il “triangolo industriale” del Nord-Ovest a registrare i rincari più netti. Il primato del divario spetta a Genova, dove il lusso di un affaccio esterno costa carissimo: chi vuole un terrazzo deve essere pronto a pagare 565 €/mq in più (2.180 €/mq contro i 1.615 €/mq delle case standard). Seguono a ruota Torino, con un gap di 469 €/mq, e Milano, dove la differenza si attesta sui 433 €/mq. In queste metropoli, la scarsità di immobili dotati di ampie pertinenze esterne in contesti densamente urbanizzati ha trasformato il terrazzo in un vero e proprio bene rifugio.
Esiste però un paradosso affascinante che riguarda le grandi città d’arte come Roma, Firenze e Venezia. In questi mercati, i dati mostrano una tendenza opposta: le case con terrazzo costano mediamente meno di quelle che non lo hanno. Non si tratta di una svalutazione dello spazio all’aperto, quanto di una questione di gerarchia dei valori immobiliari. In queste città la “location” domina incontrastata: un appartamento d’epoca in un palazzo nobiliare nel cuore del centro storico, magari privo di terrazzo per via di vincoli architettonici secolari, conserva quotazioni elevatissime che superano quelle di attici più moderni ma situati in zone meno iconiche.
In definitiva, se nel Nord Italia il terrazzo è l’elemento che definisce il prestigio di un immobile, nel Centro e in Laguna la storia e la posizione restano i fattori che più di ogni altro determinano il prezzo finale, lasciando lo spazio esterno in secondo piano rispetto alla vista su un monumento o alla vicinanza a una piazza storica.

