Ilaria ha vent’anni e ancora non sa quale direzione prendere nella vita. Come tanti coetanei, per lei l’estate diventa occasione di scoperta: lavorare come cameriera all’Oasi, un bar sulla spiaggia di Ostia, si trasforma in un vero e proprio tuffo nella realtà. È questo il cuore di “Ilaria nella giungla”, opera prima di Ilaria Camilletti, studentessa di Filosofia a Firenze, in uscita il 21 gennaio per Accento Edizioni.
L’Oasi non è solo un locale, ma un piccolo microcosmo di esperienze e culture diverse. Ilaria incontra Davide, il giovane figlio del proprietario dal carattere un po’ viziato, Syed, barista eccentrico ma dal cuore gentile, e altri colleghi provenienti da ogni angolo del mondo, come Irina, Alicia e Amin. Anche una bambina misteriosa aggiunge una nota di mistero alla quotidianità del gruppo. Tra battute, piccoli drammi e gesti quotidiani, la protagonista impara a orientarsi in questa “giungla” fatta di persone, emozioni e responsabilità.
La scrittura di Camilletti alterna momenti comici a riflessioni più profonde: dalle poesie di Viola alle lettere di Davide a Gesù Bambino, il lettore percepisce sia la leggerezza sia la complessità delle vite che gravitano attorno a Ilaria. Le situazioni affrontate, dall’integrazione sociale alla povertà, dai disturbi alimentari alle molestie sul lavoro, diventano strumenti di crescita per la giovane protagonista.
Al termine dell’estate, Ilaria deve fare i conti con la sua felicità e le proprie scelte. Damian, il pizzaiolo, le offre un consiglio semplice ma potente: fermarsi, prendersi una pausa e ascoltarsi davvero. Solo così, spiega, si capisce se la vita che si sta vivendo è quella giusta: se la risposta è no, allora non resta che cambiare.
“Ilaria nella giungla” è così un racconto di formazione contemporaneo, leggero e sincero, che mescola ironia e introspezione, mostrando come la vita reale possa essere allo stesso tempo complessa, divertente e piena di possibilità.

