Non c’è stata storia. Nonostante l’entusiasmo dei tifosi e il ricordo della rimonta contro il Dortmund, l’Atalanta si è scontrata con la realtà di una delle squadre più forti del pianeta. Sotto una pioggia battente, il Bayern di Vincent Kompany ha messo in ghiaccio la qualificazione già nel primo tempo, chiudendo ogni spazio e punendo ogni singola sbavatura nerazzurra.

Il Film della Partita: Un monologo tedesco

Il match inizia subito in salita. Dopo un paio di miracoli di Carnesecchi (il migliore dei suoi nonostante il passivo), il muro crolla al 12′: errore di Kolasinac, angolo e Stanisic firma lo 0-1. Da quel momento, è uno show di Michael Olise: l’esterno francese segna due gol identici (al 22′ e al 64′), convergendo dalla destra e fulminando il portiere col mancino.

Nel mezzo, le reti di Gnabry (pallonetto dopo un rilancio del portiere), Jackson (contropiede letale dopo una punizione di Zalewski sulla barriera) e il tap-in ravvicinato di Musiala. Palladino ha provato a correre ai ripari a inizio ripresa togliendo Scamacca per il difensore Djimsiti, ma la marea rossa non si è fermata fino al sesto gol.

Le parole del Capitano

A fine match, un amareggiato ma lucido Marten De Roon ha commentato la disfatta ai microfoni:

“Una serata così non si spiega, è difficile trovare le parole. Non ci siamo sciolti dopo il primo gol, ma ci siamo aperti troppo e negli spazi loro sono stati devastanti. Era giusto provarci in casa nostra, ma dal Bayern abbiamo imparato tanto. Usciremo più forti da questa serata storta.”

Cosa resta per il ritorno?

Con un passivo di 1-6, la gara di ritorno all’Allianz Arena di Monaco sembra una formalità per i tedeschi. L’Atalanta, ultima italiana rimasta in corsa, dovrà onorare l’impegno cercando di mostrare il calcio che l’ha portata fin qui, pur consapevole che il divario con l’élite europea, stasera, è apparso incolmabile.

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