Educatori, insegnanti, dirigenti scolastici e artisti di 19 regioni italiane si ritrovano nella quarta edizione del corso “Pratiche per-formative di inclusione”, nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane).
Con 1.034 partecipanti registrati nel 2025, il progetto supera il totale di circa 8.500 iscritti accumulati dal suo lancio nel 2021.
La Fondazione Toscana Spettacolo onlus è capofila dei 12 Circuiti Regionali coinvolti – tra cui Friuli Venezia Giulia, Puglia, Marche, Campania, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio, Trentino, Veneto, Abruzzo e Molise – e coordina un’iniziativa che avvicina il mondo della scuola a quello del teatro, offrendo strumenti concreti per rispondere ai bisogni degli studenti e promuovere l’inclusione.
Il corso è strutturato in due moduli principali:
- Conosciamo i linguaggi del teatro a scuola: modulo online articolato in 7 incontri (oltre 10,5 ore), tenuti da artisti, docenti, studiosi ed esperti di teatro, tra cui Matteo Saudino, Lorenzo Baglioni, Davide Iodice, Luca Trapanese, Babilonia Teatro, Kikaleri, Gioia Salvatori, Gabriella Greison e Sante Bandirali.
- Secondo modulo: due modalità alternative per approfondire la pratica teatrale. La modalità mista, Impariamo a guardare e ad ascoltare, prevede 3 incontri online, la visione di uno spettacolo e attività in presenza per un totale di 15 ore. La modalità in presenza, Sperimentiamo i linguaggi del teatro, è curata dai Circuiti Regionali nei territori di riferimento, anch’essa per un totale di 15 ore.
Il tema centrale dell’edizione 2025 è il teatro come strumento di inclusione e rimozione degli ostacoli legati alle diversità. Attraverso un dialogo costante tra il mondo della scuola e quello delle arti sceniche, docenti, educatori e artisti acquisiscono competenze per riconoscere e superare le disuguaglianze, promuovendo il benessere e la crescita personale degli studenti.
L’iniziativa ha ispirato anche la legge regionale Toscana n. 56 del 22 agosto 2025, che riconosce le attività teatrali come forme di espressione con valore educativo, formativo e sociale, utili a sviluppare competenze emotive, relazionali, espressive e creative, favorire l’inclusione sociale e prevenire il disagio giovanile.
Il progetto, realizzato grazie al lavoro condiviso dei 12 Circuiti Regionali associati in ambito AGIS/Federvivo, rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra scuola e teatro, confermando l’importanza delle arti come strumento di formazione, inclusione e innovazione educativa.

