L’influenza stagionale e gli altri virus respiratori continuano a diffondersi rapidamente in tutta Italia, con numeri in costante crescita e un picco previsto tra Natale e Capodanno. A certificarlo è l’ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che fotografa una situazione in netto peggioramento rispetto alle settimane precedenti.
Nella settimana dall’8 al 14 dicembre l’incidenza delle infezioni respiratorie acute ha raggiunto i 14,7 casi ogni 1.000 assistiti, in aumento rispetto ai 12,4 della rilevazione precedente. Si stimano circa 817mila nuovi casi in sette giorni, per un totale di circa 4,9 milioni di infezioni dall’inizio della stagione.
L’incidenza più elevata si registra, come di consueto, tra i bambini da 0 a 4 anni, con circa 42 casi ogni 1.000 assistiti. Preoccupa anche l’elevato tasso di positività per influenza, che nella settimana 50 del 2025 ha raggiunto il 36% nella comunità e il 40,4% in ambito ospedaliero, valori nettamente superiori rispetto alle settimane precedenti.
Dal punto di vista territoriale, l’intensità dell’epidemia è molto alta in Campania e Sardegna, alta in Sicilia e media in diverse regioni del Centro-Nord, tra cui Abruzzo, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte. In Molise la circolazione resta invece a livello basale.
Secondo Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini della Fimmg, la campagna vaccinale contro influenza e Covid sta dando segnali positivi, ma non è il momento di abbassare la guardia. «I dati ci dicono che circa 700mila italiani sono finiti a letto solo nell’ultima settimana a causa dei virus respiratori», spiega, sottolineando come i pazienti più colpiti nei ricoveri siano gli over 65.
Per quanto riguarda i ceppi in circolazione, il rapporto Iss evidenzia una netta prevalenza dei virus influenzali A(H3N2) rispetto agli A(H1N1). All’interno di questo gruppo si sta diffondendo soprattutto il subclade K, una variante particolarmente contagiosa, ma che al momento non risulta associata a un aumento della gravità clinica dei casi.
Accanto all’influenza continuano a circolare anche altri virus respiratori, tra cui il virus respiratorio sinciziale, il Sars-CoV-2 e diversi rhinovirus e coronavirus stagionali. La co-circolazione di più agenti patogeni aumenta il rischio di complicanze, soprattutto per anziani, fragili e pazienti cronici.
Gli esperti ribadiscono l’importanza della vaccinazione, sia contro l’influenza sia contro il Covid, per ridurre i ricoveri e alleggerire la pressione sul sistema sanitario nel periodo più critico dell’inverno. L’appello è rivolto in particolare a over 65, soggetti fragili, donne in gravidanza e caregiver, invitati a vaccinarsi prima del picco stagionale.
La Fimmg ricorda infine che la campagna vaccinale resta aperta anche nelle prossime settimane e che rafforzare la copertura, soprattutto nelle aree più in ritardo, è fondamentale per affrontare l’ondata influenzale con maggiore sicurezza.

