Dopo una giornata, quella di ieri, segnata da stop and go e trattative serrate, la Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera al mandato al relatore sulla legge di Bilancio 2026. Il provvedimento approderà in Aula lunedì, con il voto definitivo previsto per martedì, prima del passaggio alla Camera.

L’ultima fase dei lavori è stata caratterizzata da forti attriti all’interno della maggioranza, in particolare sulle misure previdenziali. La Lega ha bloccato ogni intervento che introducesse restrizioni sulle pensioni anticipate, costringendo il governo a ritirare e riscrivere il maxiemendamento, poi ripresentato in una versione ridotta e concentrata esclusivamente su norme a sostegno delle imprese.

Una manovra prudente da 18,7 miliardi

La legge di Bilancio si muove entro margini finanziari limitati, con una dotazione complessiva di 18,7 miliardi e l’obiettivo dichiarato di riportare il rapporto deficit/Pil sotto la soglia del 3% per uscire dalla procedura europea. Una linea di rigore portata avanti dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche alla luce delle incertezze geopolitiche e delle tensioni commerciali internazionali.

Il testo è stato più volte modificato durante l’iter parlamentare: alcune misure simbolo della maggioranza, come la riapertura del condono edilizio e la norma sulla cannabis light, sono state prima inserite e poi accantonate, anche a seguito delle proteste delle opposizioni. Sulla riserva aurea di Bankitalia si è invece arrivati a un compromesso, chiarendo che l’oro gestito dalla Banca d’Italia appartiene al Popolo italiano nel rispetto dei trattati europei.

Le principali novità

Tra gli interventi confermati figurano:

  • l’aumento di 20 euro al mese delle pensioni minime;
  • un fondo da 20 milioni per il sostegno abitativo ai genitori separati;
  • un bonus libri per le famiglie con Isee fino a 30mila euro;
  • un contributo fino a 1.500 euro per le famiglie con figli alle scuole medie o nel primo biennio delle superiori;
  • la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue.

Alle banche e alle assicurazioni viene chiesto uno sforzo significativo, con l’aumento dell’Irap e il raddoppio della Tobin tax. Previsti anche rincari su alcune polizze assicurative e una mini stretta sui prodotti del tabacco.

Torna inoltre la rottamazione quinquies, con pagamenti diluiti fino a nove anni, mentre vengono ampliati i congedi parentali e avviata l’attuazione dei Lep, tema fortemente contestato dalle opposizioni.

Il calendario

Dopo l’approdo in Aula a Palazzo Madama tra lunedì e martedì, il testo passerà alla Camera, dove il voto finale è atteso dopo Natale, con la probabile fiducia entro il 30 dicembre.

Se vuoi, posso anche:

  • stringerlo ulteriormente in versione “lancio”
  • oppure renderlo più neutro o più politico, a seconda della linea editoriale.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.