Alla vigilia dei playoff Mondiali, l’Italia affronta questa sera a Roma (ore 20.45) la Norvegia in una partita che, più che per la classifica, varrà come esame di maturità tecnica e mentale. Per chiudere al primo posto nel girone servirebbe un irrealistico 9-0 contro Haaland e compagni, ma il vero obiettivo è proseguire nella costruzione dell’identità voluta da Gennaro Gattuso e misurare la tenuta del gruppo a tre mesi da una sfida da dentro o fuori.

Le scelte di Gattuso: si rivede Esposito dal 1’

Il commissario tecnico punta su un 3-5-2 in cui il peso offensivo ricade sulla coppia Esposito–Retegui, con Politano e Dimarco chiamati a spingere sugli esterni e la mediana Barella–Locatelli–Frattesi incaricata di dare ritmo e inserimenti. Davanti a Donnarumma agirà un terzetto difensivo formato da Di Lorenzo, Mancini e Bastoni.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni; Politano, Barella, Locatelli, Frattesi, Dimarco; Esposito, Retegui. Ct: Gattuso.
NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Bobb, Berge, Berg, Nusa; Sorloth, Haaland. Ct: Solbakken.

Playoff, la vera partita è altrove

Il tema più caldo resta la preparazione alla semifinale playoff, per la quale Gattuso spera di poter contare su qualche giorno extra con i suoi giocatori. Una battaglia complicata:
«Spostare le partite di Serie A è quasi impossibile – ha spiegato il ct –. Gravina ci proverà, ma non mi faccio illusioni. Speriamo almeno di ottenere una o due finestre per vedere i giocatori: ci stiamo lavorando, ma i miracoli non li può fare una sola persona».

Il vero nodo, però, è mentale: «Dobbiamo capire come ‘toccare’ i nostri giocatori in questi tre mesi… anche solo andare a bere un caffè o mangiare un pezzo di crostata. E pregare Dio di arrivarci nelle condizioni migliori».

“Serve orgoglio: mai dire mai, ma guardiamo la realtà”

Gattuso riporta l’attenzione sul presente: «Non si può parlare del futuro, dobbiamo andare al Mondiale a tutti i costi. Stiamo preparando questa partita come una gara vera: ci giochiamo l’orgoglio contro una squadra che sei mesi fa ci ha messo in difficoltà».

Sulla matematica qualificazione diretta, il ct è schietto: «Vincere 9-0 è molto difficile, per non dire impossibile. Però mai dire mai… nel calcio tutto può succedere».

Ultima prova prima dell’inverno che decide il destino

Italia–Norvegia non sarà quindi una notte da dentro o fuori, ma rappresenta un passaggio fondamentale per arrivare pronti al bivio di marzo. Gattuso cerca risposte, continuità e carattere. Gli Azzurri, come spesso nella loro storia, camminano sul filo. Ma il ct lo sa: il Mondiale passa da qui.

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