Iniziativa pionieristica di Confcommercio per certificare l’affidabilità delle locazioni brevi. Un comparto da 1,2 milioni di presenze che punta sulla trasparenza e sulla legalità.

Jesolo alza lo scudo contro le truffe sulle case vacanza. È stato presentato ufficialmente il primo Registro Volontario degli Alloggi Turistici in ambito Confcommercio, uno strumento innovativo pensato per tutelare i turisti e valorizzare i proprietari onesti nel cuore del distretto balneare veneto.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di “bollinare” gli appartamenti destinati alle locazioni brevi, verificando la veridicità degli annunci: dalla reale esistenza dell’immobile alla corrispondenza del CIN (Codice Identificativo Nazionale), fino alla corretta localizzazione e alle dotazioni dichiarate.

In un mercato sempre più digitale, il rischio di incappare in foto ingannevoli o alloggi inesistenti è elevato. «L’iscrizione rappresenta una certificazione di affidabilità», ha spiegato Angelo Faloppa, presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo. Il registro, pur essendo su base volontaria, si configura come un potente strumento anti-truffa, offrendo garanzie concrete a chi sceglie la costa veneziana per le proprie vacanze.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare chiarezza sulla normativa fiscale entrata in vigore lo scorso 1° gennaio: chi affitta più di due appartamenti è ora considerato imprenditore a tutti gli effetti, con l’obbligo di apertura della partita IVA e l’impossibilità di accedere alla cedolare secca.

La scelta di Jesolo come “laboratorio” per questo registro non è casuale. I dati del 2025 confermano la centralità degli appartamenti nel sistema economico locale:

  • Presenze record: Oltre 1,2 milioni di turisti hanno scelto l’extralberghiero a Jesolo (circa il 23% del totale), con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente.
  • Impatto economico: Il distretto Jesolo-Cavallino-Caorle produce un valore aggiunto di 4,4 miliardi di euro, con la sola Jesolo che supera i 700 milioni di PIL.
  • Gettito fiscale: L’imposta di soggiorno generata dal comparto in Veneto sfiora i 111 milioni di euro, di cui circa 5,6 milioni incamerati dal comune di Jesolo.

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