L’arte abbandona la sua natura puramente visiva per farsi profumo, materia e relazione. Con la mostra collettiva “Soglia – Common Acts”, l’organizzazione non profit La Società delle Api inaugura ufficialmente la sua nuova sede romana in via Gregoriana 40. Il progetto, curato dall’artista ruandese Francis Offman, resterà aperto dal 22 aprile al 23 settembre, segnando l’inizio di una programmazione multidisciplinare che si estenderà fino al 2027.
Il percorso espositivo sfida le convenzioni museali classiche: i visitatori vengono accolti dall’aroma del caffè tostato e invitati a interagire fisicamente con le opere, come nel caso del grande arazzo steso a terra su cui si potrà camminare e sostare rigorosamente senza scarpe. Le pareti stesse, trattate con vernici “glitter”, mutano la percezione della luce, creando un ambiente fluido dove i capolavori di maestri come Carla Accardi e Vincenzo Agnetti dialogano con le ricerche contemporanee di Chiara Camoni e Francis Alÿs.
Fondata dalla collezionista Silvia Fiorucci, La Società delle Api nasce con l’obiettivo di creare una comunità reale attorno agli artisti. La sede di Roma, che si aggiunge alle residenze già attive a Grasse e Kastellorizo, non sarà solo uno spazio espositivo ma un luogo di residenza gratuita e scambio di conoscenze. “La fondazione nasce dal desiderio di creare non solo uno spazio, ma un luogo in cui sviluppare e condividere le proprie ricerche”, ha spiegato la presidente Fiorucci durante la presentazione.
Il calendario dei prossimi mesi riflette l’approccio trasversale dell’organizzazione, spaziando dalla poesia all’architettura:
- Maggio – Luglio 2026: Il ciclo “Langue Lost, Language Found”, dedicato alla poesia contemporanea con performance e workshop curati da Allison Grimaldi Donahue.
- Ottobre 2026 – Gennaio 2027: Mostra personale di Chiara Camoni, con un focus su sculture e ceramiche accompagnate dal ciclo di incontri “La giusta misura”.
- Gennaio 2027: “Your body, your habitat”, programma pubblico curato da Bianca Felicori che esplora il legame tra corpo, abito e architettura.
- Febbraio 2027: Progetto video ed espositivo dell’artista Anna Franceschini.

