Un’opera monumentale per restituire centralità alla presenza femminile nella storia nazionale. L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani presenta il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia, un lavoro in tre volumi che supera le 2.500 pagine e raccoglie 650 profili biografici di donne che hanno lasciato un segno duraturo nel Paese nei campi della cultura, della politica, dell’arte, della scienza e dello sport.
Diretto da Emma Giammattei, italianista e storica della cultura, il Dizionario si propone di colmare una lacuna storiografica emersa con forza negli ultimi anni, anche durante la fase conclusiva del celebre Dizionario biografico degli Italiani. Proprio in quel contesto, spiegano i promotori, è apparso evidente lo squilibrio strutturale tra presenze maschili e femminili nel racconto della storia nazionale.
L’opera nasce così con un duplice intento: conoscitivo e morale. Da un lato, ricostruire in modo sistematico la rete storica e geografica delle donne italiane — o vissute in Italia e legate in maniera significativa alla sua storia — lungo un arco cronologico che va dal Settecento fino ai primi decenni del XXI secolo. Dall’altro, offrire uno strumento scientifico capace di restituire visibilità a figure spesso rimaste ai margini del racconto ufficiale.
Il progetto non si limita a proporre una semplice raccolta di biografie, ma si configura come un’opera tematica, capace di intrecciare percorsi individuali e contesti collettivi, mettendo in luce relazioni, movimenti culturali e dinamiche sociali che hanno contribuito alla trasformazione del ruolo delle donne nella società italiana.
«Questo Dizionario – sottolinea Emma Giammattei – nasce da un’esigenza insieme conoscitiva e morale», ribadendo come la ricerca storica non possa prescindere da una riflessione critica sulle omissioni del passato.
Con questa pubblicazione, Treccani aggiunge un nuovo tassello al proprio impegno nella valorizzazione della memoria culturale del Paese, offrendo a studiosi, studenti e lettori uno strumento destinato a diventare punto di riferimento per gli studi di genere e per la storia contemporanea italiana.

