Il palcoscenico del Tangram Teatro di Torino si accende martedì 11 novembre alle ore 21 per l’apertura ufficiale di MaldiPalco 2025, la rassegna che da anni esplora il teatro come spazio di riflessione sul presente.

A inaugurare questa nuova edizione è Roberto Latini con La delicatezza del poco e del niente, un incontro intimo e luminoso con la poesia di Mariangela Gualtieri, fondatrice del Teatro Valdoca.

Dopo aver dato il nome alla rassegna con il suo storico spettacolo MaldiPalco — vincitore nel 1997 del Concorso Prova d’attore — Latini torna al Tangram per un rito di parola e suono, un concerto poetico che intreccia la sua voce profonda e magnetica alle musiche originali di Gianluca Misiti, con luci e direzione tecnica di Max Mugnai.

La delicatezza del poco e del niente è, nelle parole dello stesso Latini, “un titolo che ha scelto Mariangela, dopo aver lasciato scegliere a me le poesie”. Un percorso attraverso testi tratti da raccolte come Ossicine, Voci tempestate, Sermone ai cuccioli della mia specie, So dare ferite perfette, Fuoco centrale e Paesaggio con fratello rotto: versi che profumano di terra e di cielo, di dolcezza e di ferita, di silenzi che parlano.
Latini racconta di aver trovato l’origine di questo incontro in un giorno d’estate, durante una passeggiata con la poetessa: “Intorno alle nostre chiacchiere sono apparse le lucciole che non vedevo da anni. Ogni volta che mi capita da allora, penso a lei e ai suoi versi.”

La serata d’apertura di MaldiPalco 2025 segna così un ritorno e un rinnovamento: la rassegna, ideata dal Tangram Teatro, prosegue la sua vocazione alla ricerca artistica e umana, con un’edizione che si interroga sul tema del legame e dell’amore — MaldiPALCO MaldAMORE — come forza ambivalente, capace di unire e di ferire, di salvare e di perdere.

Dopo Latini, il cartellone proseguirà per tutto novembre con nuove produzioni, letture sceniche, spettacoli e momenti di formazione, in un intreccio di generazioni e linguaggi che fa del Tangram un laboratorio vivo del teatro contemporaneo.

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