Oltre un’impresa italiana su tre impiega lavoratori stranieri. Lo rileva il nuovo portale interattivo sviluppato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, strumento pensato per monitorare fabbisogni, figure richieste e territori di impiego.
In Italia sono 508mila le attività produttive che si avvalgono di manodopera non italiana, con una platea complessiva di circa 2 milioni di dipendenti stranieri, pari al 13% degli occupati totali.
Trentino-Alto Adige e le regioni leader
Tra le Regioni con maggiore incidenza di lavoratori stranieri, spicca il Trentino-Alto Adige (48,2%), seguito da Emilia-Romagna (44,8%) e Toscana (43%). La piattaforma consente di analizzare il fabbisogno in base a settore, esperienza richiesta, area di provenienza e genere, fornendo un quadro dettagliato per le imprese e per chi cerca lavoro.
Settori con più occupazione straniera
Il turismo domina in termini assoluti: quasi la metà delle imprese del comparto impiega personale non italiano. Seguono agricoltura, silvicoltura e pesca (46,6%), manifatturiero (42,3%) ed edilizia (40,4%).
Per quanto riguarda la quota di lavoratori stranieri sul totale degli occupati di ciascun settore, al primo posto si colloca l’agricoltura con il 42,9% del personale proveniente dall’estero. Nell’industria, tessile e abbigliamento guidano la classifica (41,8%), seguite dalle costruzioni (33,6%). Nei servizi, percentuali superiori alla media si registrano nei settori operativi di supporto alle imprese e nei trasporti/logistica (26,7%), mentre nel turismo l’incidenza prevista raggiunge il 24,8%.
Figure professionali più richieste
Le imprese italiane puntano prevalentemente a forza lavoro poco qualificata: tra le assunzioni programmate, spiccano addetti alla ristorazione (231mila unità), seguiti da personale per servizi di pulizia (137mila) e lavoratori in agricoltura e manutenzione del verde (106mila).
Nel settore merci ed edilizia, le figure più richieste includono addetti allo spostamento e consegna merci (86mila), addetti alle vendite e operai specializzati nelle costruzioni e manutenzione edilizia (73mila).
Il nuovo portale rappresenta così uno strumento chiave per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, aiutando le imprese a programmare le assunzioni e i lavoratori stranieri a orientarsi nel mercato italiano.

