Una domenica all’insegna del maltempo per gran parte del Paese. La giornata di oggi, 8 febbraio 2026, si apre con una marcata instabilità atmosferica che ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile a diramare un’allerta gialla per rischio idrogeologico in sei regioni italiane, a causa di piogge persistenti, raffiche di vento e terreni ormai saturi d’acqua.

L’allerta riguarda Calabria, Molise, Umbria, Emilia-Romagna, Lazio e Campania, dove aumenta il rischio di frane, smottamenti e criticità lungo i corsi d’acqua minori. In Umbria l’attenzione è estesa all’intero territorio regionale, mentre in Abruzzo – seppur non formalmente inserito nell’allerta nazionale – restano sotto monitoraggio i bacini dell’Aterno, della Marsica e dell’Alto Sangro.

Le aree più a rischio

In Calabria, la criticità interessa l’intero versante tirrenico, dal settore settentrionale a quello meridionale. In Molise l’allerta è attiva nei territori dei Frentani, del Sannio e dell’Alto Volturno. Situazione delicata anche in Campania, dove sono sotto osservazione la Penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno e il Cilento, zone già fragili dal punto di vista idrogeologico.

Nel Lazio, i bacini di Roma, del Medio Tevere e quelli costieri settentrionali sono interessati da precipitazioni insistenti, mentre in Emilia-Romagna l’attenzione si concentra sulle aree montane del bolognese, dell’Emilia centrale e del piacentino-parmense.

Piogge insistenti e vento forte

Dal punto di vista meteorologico, le condizioni più complesse si registrano tra Campania e Lazio. A Napoli piove senza sosta, con raffiche di vento che complicano la viabilità urbana e le attività all’aperto. A Roma, dopo rovesci intensi nelle prime ore del mattino, il cielo resta coperto con precipitazioni intermittenti e temperature tipicamente invernali.

Al Nord il tempo rimane grigio e umido, ma senza fenomeni estremi: piogge deboli e clima freddo caratterizzano la giornata, in netto contrasto con quanto accade al Centro-Sud.

Mari agitati e invito alla prudenza

A rendere più complesso il quadro contribuisce il forte vento di Libeccio, che sta interessando i bacini occidentali. I mari risultano mossi o molto mossi, con possibili disagi nei collegamenti marittimi e per le isole minori.

La Protezione Civile invita alla massima prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle aree montuose e in prossimità di fiumi e torrenti, raccomandando di seguire con attenzione gli aggiornamenti dei bollettini regionali, poiché il livello di allerta potrebbe variare nelle prossime ore.

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