L’Italia si prepara a un Natale dal sapore decisamente invernale. A pochi giorni dalle festività, le condizioni meteo sono destinate a peggiorare sensibilmente con l’arrivo di un ciclone di origine polare che porterà freddo, piogge e neve su diverse regioni del Paese. Una fase di maltempo che, secondo gli esperti, entrerà nel vivo all’inizio della prossima settimana, proprio a ridosso del 25 dicembre.

Nelle prossime ore, intanto, il Sud sarà interessato da rovesci anche intensi di matrice nordafricana. Un vortice in risalita dalla Tunisia sta già determinando precipitazioni su Sicilia e Calabria, con un successivo coinvolgimento di Basilicata e Puglia, in particolare sui settori ionici. Diversa la situazione al Nord, dove il weekend si apre all’insegna di nubi basse e nebbie diffuse, soprattutto in Val Padana, mentre al Centro le temperature restano sopra la media stagionale.

Il tempo nel weekend

La giornata di sabato 20 dicembre sarà caratterizzata, al Nord, da fitte nebbie in pianura e cieli coperti sul Nord-Ovest e sulla Romagna, con qualche schiarita sulle Alpi. Al Centro prevarrà un tempo asciutto ma con cielo molto nuvoloso, in particolare lungo il versante adriatico e sulla Toscana. Al Sud, invece, le piogge colpiranno soprattutto Sicilia e Calabria, mentre sulle altre regioni meridionali il cielo resterà coperto ma con fenomeni più sporadici.

Domenica 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, il quadro meteorologico inizierà a cambiare. Al Nord è atteso un peggioramento più deciso sul Nord-Ovest, con precipitazioni diffuse, mentre il Triveneto potrà godere di condizioni più soleggiate. Al Centro il cielo sarà molto nuvoloso su tutte le regioni, con clima ancora relativamente mite. Al Sud proseguiranno le piogge sulla Sardegna e non si escludono nuovi rovesci su Sicilia orientale e Calabria meridionale.

L’arrivo del ciclone polare

Il vero cambio di scenario è atteso a partire da domenica sera e soprattutto da lunedì 22 dicembre. In quelle ore un ciclone proveniente dalla Groenlandia inizierà a influenzare il Mediterraneo centrale, portando con sé aria fredda e instabilità diffusa. Le regioni occidentali saranno le più esposte a piogge e rovesci, mentre su quelle orientali si alterneranno fasi più asciutte, almeno inizialmente.

La neve tornerà a cadere sulle Alpi occidentali già oltre i 1.200 metri, con un progressivo abbassamento della quota nelle ore successive. L’Italia, di fatto, risulterà divisa in due: più instabile e piovosa a Ovest, più riparata a Est, ma con temperature in graduale calo ovunque.

Vigilia e Natale tra freddo e neve

Tra martedì e mercoledì, giornata della vigilia di Natale, il maltempo tenderà a estendersi anche al Centro-Nord, con precipitazioni più diffuse. Per il giorno di Natale le piogge dovrebbero diventare più intermittenti, concentrandosi soprattutto sul Nord-Est e lungo il Basso Tirreno.

Le temperature scenderanno ulteriormente, favorendo nevicate sulle Alpi fino a quote intorno ai 700 metri e sull’Appennino sopra i 1.000 metri. Un’evoluzione che lascia intravedere, almeno per le zone montane, un Natale finalmente imbiancato e pienamente in linea con la tradizione invernale.

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