La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha chiesto di riposizionare le mobilitazioni nel trasporto aereo previste nelle prossime settimane, per evitare interferenze con i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026.

Nella delibera adottata nell’ultima seduta, l’Autorità ha segnalato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il rischio concreto di pregiudizio alla libertà di circolazione, legato agli scioperi proclamati per il 16 febbraio e il 7 marzo, ritenuti particolarmente critici perché in sovrapposizione con il calendario delle competizioni.

La proposta della Commissione

Per garantire un equilibrio tra il diritto di sciopero e il regolare svolgimento dell’evento olimpico, la Commissione ha proposto di spostare le astensioni collettive nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 4 marzo, finestra temporale non interessata dalle gare.

L’obiettivo è evitare disagi ai flussi di atleti, delegazioni, operatori e spettatori attesi tra Lombardia e Veneto, in una fase logistica particolarmente delicata per il sistema dei trasporti.

Le agitazioni in calendario

Secondo il calendario pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 16 febbraio è prevista una giornata di sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge:

  • personale Ita Airways (proclamazione di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Anpac, Anp)
  • lavoratori della società Alha Aeroporto di Milano Malpensa (Cub)
  • personale Airport Handling di Milano Linate e Malpensa (Cub)
  • assistenti di volo Vueling Airlines (Filt Cgil e Anpac)

È inoltre prevista un’astensione di 4 ore del personale di terra e di volo di Ita Airways indetta da Usb Lavoro Privato.

Per il 7 marzo risultano già proclamati scioperi del personale Enav di Roma, con durate variabili tra le 4 e le 8 ore, indetti da diverse sigle sindacali (Astra, Rsa Filt-Cgil/Fast-Confsal-Av, Rsa Ugl-Ta, Rsa Uilt-Uil).

L’equilibrio tra diritti e interesse pubblico

La posizione della Commissione si inserisce nel quadro delle misure volte a tutelare l’interesse pubblico durante grandi eventi internazionali, in cui la continuità dei servizi essenziali — tra cui il trasporto aereo — assume un rilievo strategico.

Ora la questione passa al confronto tra Governo e parti sociali, chiamati a valutare la possibilità di una rimodulazione delle date per evitare disagi in uno dei momenti di massima visibilità internazionale per il Paese.

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