Nell’individuale femminile di biathlon 15 km alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, l’Italia non riesce a salire sul podio nonostante le aspettative riposte nelle sue due atlete di punta. La prova, svoltasi oggi nel centro di biathlon di Antholz-Anterselva, è stata dominata dalle atlete francesi con una doppietta sul podio: Julia Simon e Lou Jeanmonnot ai primi due posti, seguite dalla bulgara Milena Todorova in terza posizione.

La gara, tra le più tecniche e selettive del programma olimpico, prevede quattro sessioni di tiro con penalità di un minuto per ogni bersaglio mancato. La disciplina premia quindi l’equilibrio tra velocità sugli sci e precisione al poligono, e quest’oggi la Francia ha mostrato una grande solidità complessiva.

Le azzurre in gara

L’Italia era rappresentata da Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi — insieme a Michela Carrara e Hannah Auchentaller — con grandi speranze di medaglia dopo l’argento conquistato nella staffetta mista. Tuttavia, la prova individuale ha riservato difficoltà: a Wierer è costato caro un errore al secondo poligono, che l’ha relegata ai piedi del podio, mentre Vittozzi ha sofferto un rendimento non perfetto allo shooting, perdendo tempo prezioso che ha compromesso la zona medaglie.

La classifica finale riflette il dominio transalpino nella disciplina individuale:

  • 1ª Julia Simon (FRA)
  • 2ª Lou Jeanmonnot (FRA)
  • 3ª Milena Todorova (BUL)
    Con le italiane fuori dalla top 3 nonostante la competitività delle favorite nelle previsioni.

Contesto e prospettive

La gara di oggi conferma la profondità del biathlon femminile francese e la difficoltà di tradurre in medaglia anche grandi aspettative nazionali. Wierer e Vittozzi, entrambe protagoniste nel circuito di Coppa del Mondo e già medagliate in passato a livello mondiale, hanno comunque offerto una prestazione di livello, penalizzata da qualche imprecisione decisiva nelle fasi di tiro.

L’Italia proverà a reagire nelle prossime gare di biathlon e nelle discipline in programma nei giorni successivi, con la consapevolezza di avere ancora diverse possibilità di competere ai massimi livelli in queste Olimpiadi.

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