Il 2026 al Teatro Blu è partito con entusiasmo e grande partecipazione di pubblico, confermando la vocazione della stagione teatrale a offrire spettacoli capaci di combinare intrattenimento, emozione e riflessione.
Dopo il successo di apertura con Le mirabolanti avventure di Pazzerello, la programmazione prosegue con titoli che spaziano dalla commedia alla drammaturgia più intensa, pensati per un pubblico di tutte le età e sensibilità.
Arlecchino e Peppe Nappa: comicità e messaggi universali
Venerdì 13 febbraio 2026 — ore 17.30 e 21.00
Uno degli appuntamenti più attesi del mese è “Arlecchino e Peppe Nappa. Messaggeri d’Amore e Pace”, spettacolo che riprende e rinnova il patrimonio della Commedia dell’Arte con un linguaggio contemporaneo. Ambientata in una sala d’attesa ferroviaria deserta, la pièce porta in scena due figure emblematiche — Arlecchino, portavoce di denuncia sociale e ironia, e la maschera siciliana Peppe Nappa, voce di umanità e dialogo — in un dialogo intessuto di gioco, satira e partecipazione col pubblico.
La rappresentazione coinvolge gli spettatori invitandoli a “entrare nel gioco” dei personaggi, in cui il tempo sospeso dell’attesa si trasforma in riflessione e divertimento condiviso. Interpreti e regia caratterizzano lo spettacolo come un ponte tra la tradizione teatrale italiana e un teatro contemporaneo capace di parlare ai grandi e ai più piccoli.
Prima della replica serale, inoltre, è dedicato un omaggio alla poliedrica artista Claudia Lawrence, protagonista di brevi momenti dal suo repertorio di “Un po’ donna e po’ clown”, celebrando la lunga carriera di una figura significativa del palcoscenico italiano.
Marzo: La Signorina Else ritorna rinnovata
Domenica 8 marzo 2026 — ore 16.30 e 20.30
Tra gli spettacoli in cartellone per la primavera, torna La Signorina Else – Tutto quello che ci siamo dette, già presente nel calendario ufficiale della stagione 2025-2026. Si tratta di un dramma che esplora la complessità emotiva di una giovane donna alle prese con una scelta difficile, intrecciando danza, parola e musica in un linguaggio scenico intenso e coinvolgente.
In questa nuova versione, la produzione ha ampliato elementi scenografici e drammaturgici anche grazie al feedback del pubblico, offrendo un’esperienza che parla di responsabilità, identità e desiderio in modo profondo e contemporaneo.
Rosemary – È per memoria: voci di pace
Sabato 14 marzo 2026 — ore 21.00
In continuità con l’approccio tematico di questa stagione, un’altra tappa importante è “Rosemary – È per memoria. Una storia per la pace”. Questo spettacolo mette a confronto tre donne con visioni, esperienze e linguaggi differenti, impegnate a trovare un terreno comune in un mondo spesso segnato da conflitti e incomprensioni.
Attraverso dialoghi, contrasti e ascolto reciproco, la scena esplora il valore della convivenza e della giustizia come basi per una pace sostenibile, coinvolgendo lo spettatore in un processo drammaturgico impegnato e coinvolgente.
Le mie donne: un coro di storie femminili
Domenica 22 marzo 2026 — ore 16.30
Una delle proposte più originali della stagione è “Le mie donne”, uno spettacolo che porta sul palco sette figure femminili straordinarie — scienziate, artiste, attiviste, scrittrici — che raccontano in prima persona il loro percorso di vita e il valore del proprio impegno nella società.
La rappresentazione si avvale della musica dal vivo, con un ensemble strumentale che arricchisce la narrazione, trasformando ogni racconto in un’occasione di ascolto e riflessione.
Una stagione per tutti
La programmazione del Teatro Blu per i mesi di febbraio e marzo 2026 conferma una linea artistica aperta e variegata, capace di unire spettacoli leggeri e coinvolgenti con drammaturgie più profonde e stimolanti. Dal teatro popolare alla riflessione civica, passando per narrazioni intime e corali, il calendario offre occasioni di incontro tra pubblico e scena che risuonano oltre il palcoscenico stesso.
Questa stagione 2026 si presenta quindi non solo come un invito a divertirsi, ma come un’occasione per guardare il mondo con occhi nuovi, attraverso storie che parlano di relazioni, domande esistenziali, pace e memoria.

