Le festività natalizie 2025 segnano un nuovo record per il trasporto aereo globale, con oltre 300 milioni di persone previste in volo tra il 15 dicembre e il 4 gennaio. Secondo i dati della piattaforma OAG, riportati dal Financial Times, si tratta di un aumento di circa il 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, trainato dalla crescente domanda proveniente da Cina, India, Brasile e Messico.
Il Regno Unito si conferma il mercato più grande d’Europa, con circa 9,6 milioni di passeggeri in partenza, davanti a Spagna, Italia e Germania. Solo nei sette giorni precedenti il Natale, gli aeroporti britannici vedranno decollare circa 3 milioni di viaggiatori, con picchi di 460.000 partenze in un solo giorno e 160.000 persone in volo il giorno di Natale, segnando un incremento del 13% rispetto all’anno precedente e del 72% rispetto a dieci anni fa.
Negli Stati Uniti, oltre 70 milioni di passeggeri saliranno a bordo di voli nazionali e internazionali, con le compagnie American, Delta, United e Southwest al vertice per numero di viaggiatori, ciascuna oltre 13 milioni in tre settimane, seguite da Ryanair con circa 11 milioni. Tra gli aeroporti più movimentati figurano Dubai, con il 100% dei voli internazionali occupati, e Atlanta, dove oltre il 90% dei passeggeri viaggerà su rotte interne. La rotta più trafficata sarà Jeju-Seul in Corea del Sud, con un aumento del 33%, seguita da Hanoi-Ho Chi Minh City, cresciuta del 29% con 760.000 passeggeri.
L’intenso traffico festivo comporta rischi di ritardi e cancellazioni, spesso aggravati da incidenti o da carenze operative. La compagnia low cost indiana IndiGo ha dovuto cancellare oltre 2.000 voli per non aver rispettato i nuovi requisiti di riposo dei piloti. La limitata disponibilità di nuovi aeromobili, a causa dei rallentamenti produttivi di Boeing e Airbus, ha spinto le compagnie a massimizzare il “fattore di carico”, raggiungendo livelli record.
Nonostante le sfide logistiche, la Iata prevede un incremento dei profitti del settore da 39,5 miliardi di dollari nel 2025 a 41 miliardi nel 2026, confermando la ripresa e la forte domanda dei viaggi aerei a livello globale.

