La Legge di Bilancio subisce un’importante correzione dopo lo scontro interno alla maggioranza. Dopo ore di riunioni concitate in Senato, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha confermato lo stralcio della maggior parte dell’emendamento 4.1000, al centro della contesa sulle pensioni. La misura più discussa riguardava l’allungamento delle finestre per l’accesso anticipato alla pensione, contestata con fermezza dalla Lega.

Al momento, la manovra conserverà solo le disposizioni legate al PNRR e agli incentivi alle imprese, considerate essenziali per la stabilità finanziaria. Tutte le altre norme stralciate saranno ricomprese in un decreto legge separato, che dovrebbe essere presentato al Consiglio dei Ministri la prossima settimana.

La Commissione Bilancio del Senato tornerà a riunirsi questa mattina per esaminare il testo aggiornato, mentre gli uffici tecnici lavorano anche di notte per riformulare l’emendamento e individuare le nuove coperture necessarie. Secondo Ciriani, lo stralcio e la creazione di un decreto ad hoc rappresentano in realtà un ritorno alla strategia iniziale, già ipotizzata prima della presentazione del testo originario.

Tra le misure temporaneamente escluse dalla manovra ci sono la Transizione 5.0 e le Zone Economiche Speciali. Queste norme, insieme alle altre disposizioni stralciate, saranno affrontate nel nuovo decreto legge, separato dalla manovra principale, che punta a tutelare prima di tutto gli interventi urgenti concordati con l’Europa.

Sullo specifico tema delle pensioni, il correttivo governativo ha modificato la misura sul riscatto della laurea, mentre resta confermato l’allungamento fino a sei mesi delle finestre di pensionamento anticipato. La Lega ha continuato a esercitare pressioni per ottenere ulteriori modifiche, mentre il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la tutela dei diritti acquisiti.

Secondo Giorgetti, l’intervento sulle finestre rappresenta un’ipotesi “scolastica”, che può essere modificata prima del 2033 senza compromettere la copertura tecnica a lungo termine. Le due misure principali, insieme, pesano circa 2 miliardi sui conti della manovra.

Le stime della relazione tecnica indicano risparmi progressivi per il riscatto della laurea, dai 72 milioni del 2031 fino ai 687 milioni del 2034, mentre le finestre previdenziali potrebbero generare risparmi tra 393 milioni e 1,4 miliardi tra il 2032 e il 2035. L’ex presidente dell’Inps, Tito Boeri, avverte che troppe modifiche rischiano di creare incertezza tra i cittadini, senza effetti significativi sul saldo complessivo della manovra.

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