Gennaro Gattuso non è più il Commissario Tecnico della Nazionale italiana. L’annuncio, arrivato nel primo pomeriggio di oggi, segue di poche ore il terremoto ai vertici della FIGC e mette ufficialmente la parola fine a una delle settimane più buie della storia del calcio azzurro. La decisione del tecnico calabrese è giunta dopo una riflessione sofferta, maturata a seguito della sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia-Erzegovina lo scorso 31 marzo, risultato che ha condannato l’Italia all’esclusione dai Mondiali 2026.
Secondo quanto appreso, Gattuso e la Federazione hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto (che sarebbe scaduto naturalmente a luglio).
- No al ruolo di traghettatore: La FIGC aveva inizialmente proposto a Gattuso di restare in panchina per le amichevoli di giugno contro Grecia e Lussemburgo, ma il tecnico ha declinato, preferendo un passo indietro immediato per permettere una ricostruzione totale.
- Aspetto economico: Con le dimissioni, “Ringhio” rinuncia agli ultimi mesi di stipendio (circa 150.000 euro) e al corposo bonus da un milione di euro che era legato alla qualificazione mondiale.
Le dimissioni di Gattuso completano lo smantellamento dei vertici sportivi iniziato ieri, 2 aprile:
- Gabriele Gravina: Il Presidente della FIGC si è dimesso dopo una riunione d’emergenza, ponendo fine a un mandato iniziato nel 2018. Resterà in carica solo per gli affari correnti fino alle nuove elezioni fissate per il 22 giugno.
- Gianluigi Buffon: Anche il capo delegazione ed ex portiere azzurro ha rassegnato le proprie dimissioni come atto di responsabilità, dichiarando di voler lasciare spazio a un nuovo progetto.
Gattuso lascia la panchina dopo meno di un anno (era subentrato a Luciano Spalletti nel giugno 2025). Nonostante un ruolino di marcia statisticamente positivo — 6 vittorie in 8 partite — a pesare come un macigno è stata l’unica sconfitta decisiva nei playoff.
La nota della Figc e le parole di Gattuso
“La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera.
“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale – dichiara Gattuso – la maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.
“Desidero ancora una volta ringraziare Gattuso – afferma Gravina – perché, oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra”.
L’Italia si trova ora ad affrontare una crisi senza precedenti: per la prima volta nella storia, una generazione di tifosi dovrà attendere almeno 12 anni (dal 2014) per rivedere potenzialmente gli Azzurri in una fase finale di un Mondiale. Il toto-nomi per la successione è già partito, con i profili di Massimiliano Allegri e Antonio Conte in cima alle preferenze per guidare la difficilissima ripartenza.

