Gianmarco Mazzi è ufficialmente il nuovo Ministro del Turismo. La nomina è stata formalizzata questa mattina al Palazzo del Quirinale, dove Mazzi ha prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il passaggio di consegne avviene a seguito delle dimissioni di Daniela Santanché, rassegnate lo scorso 25 marzo, periodo durante il quale l’interim del dicastero era stato assunto direttamente dalla Premier Giorgia Meloni.

Veronese, 65 anni e laureato in Giurisprudenza con una specializzazione in diritto dello spettacolo, Mazzi approda alla guida del Turismo dopo aver ricoperto l’incarico di sottosegretario al Ministero della Cultura. La sua carriera, equamente divisa tra le istituzioni e il management nel mondo dello spettacolo e dei grandi eventi, è stata indicata dalla Presidenza del Consiglio come un elemento di garanzia per la valorizzazione del brand Italia. “Sono onorato di questo incarico”, ha dichiarato Mazzi subito dopo la cerimonia, sottolineando come il settore richieda una gestione meticolosa data la sua natura di asse portante del PIL nazionale.

Il giuramento si è svolto alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del sottosegretario Alfredo Mantovano. La Premier ha affidato ai social i propri auguri di buon lavoro, evidenziando come la capacità di Mazzi nel promuovere le eccellenze italiane sarà un valore aggiunto per rafforzare l’attrattività della Nazione. Parole di stima sono giunte anche dai vertici di Fratelli d’Italia, con Lucio Malan e Giovanni Donzelli che hanno parlato di una scelta basata sul merito, e dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha ricordato il legame territoriale e l’esperienza maturata dal neo-ministro in settori strategici.

Con la nomina di Mazzi, il Governo punta a dare continuità ai risultati ottenuti dal comparto turistico negli ultimi anni, scommettendo su una figura tecnica e politica capace di dialogare con gli operatori del settore. Il nuovo ministro ha rivolto un ringraziamento particolare al collega Alessandro Giuli, confermando che la sinergia tra Cultura e Turismo rimarrà un punto fermo della strategia governativa per la promozione dell’Italia nel mondo.

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