Papa Leone XIV ha pronunciato un chiaro appello contro l’uso della religione come giustificazione di conflitti e violenze durante il suo viaggio apostolico in Turchia, il primo internazionale del suo pontificato. Dopo la tappa ad Ankara, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il pontefice si è recato a Iznik (l’antica Nicea), sulle rive del lago Ascanio, per commemorare i 1.700 anni del Primo Concilio ecumenico.
Accompagnato dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e dai rappresentanti delle principali Chiese cristiane del mondo, Leone XIV ha ricordato che “l’uso della religione per giustificare la guerra e la violenza, così come ogni forma di fondamentalismo o fanatismo, va respinto con forza”. Il Papa ha sottolineato come, in un contesto storico segnato da conflitti e minacce alla dignità umana, la memoria del Concilio di Nicea rappresenti un’occasione per riflettere su chi sia Gesù Cristo nella vita quotidiana dei credenti.
Leone XIV ha inoltre invitato a superare le divisioni tra cristiani e a promuovere l’unità, indicando il Credo Niceno come un legame fondamentale già condiviso da tutte le Chiese. “Le vie da seguire sono quelle dell’incontro fraterno, del dialogo e della collaborazione”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di costruire una fraternità universale che le religioni dovrebbero incoraggiare e praticare.
Successivamente, il Papa si è recato a Istanbul per visitare la Moschea Blu, accolto dal Capo della Diyanet, Safi Arpagus, e accompagnato dal ministro turco della Cultura Mehmet Nuri Ersoy. Il Pontefice ha potuto ammirare l’eleganza architettonica e la valenza storica del luogo, costruito tra il 1609 e il 1617 dal sultano Ahmed I sul sito del Gran Palazzo di Costantinopoli. La Moschea Blu, celebre per le oltre 21.000 piastrelle turchesi e per i sei minareti — un numero insolito per una moschea — è un simbolo della città e della civiltà turco-islamica, rappresentando un ponte culturale e spirituale tra fedi diverse.
Il viaggio di Papa Leone XIV in Turchia ha quindi un duplice significato: ricordare le radici storiche e teologiche del cristianesimo, e allo stesso tempo promuovere il dialogo interreligioso come strumento di pace e convivenza.

