Dicembre è il mese in cui dipendenti e pensionati ricevono la tradizionale mensilità aggiuntiva, la tredicesima. Prevista dalla legge 350/2001, questa gratifica segue regole precise a seconda della categoria di appartenenza, ma in ogni caso viene erogata sempre entro la fine dell’anno, di norma prima delle festività natalizie.

Come si calcola la tredicesima

Per i lavoratori dipendenti, l’importo si ottiene moltiplicando lo stipendio lordo mensile per i mesi lavorati, diviso per dodici. Un mese si considera maturato se si lavora almeno 15 giorni. Per i pensionati, invece, la tredicesima corrisponde generalmente a una mensilità in più del trattamento già percepito.

Chi ha diritto alla gratifica

La tredicesima è un diritto universale per tutti i lavoratori dipendenti, sia a tempo indeterminato sia determinato, inclusi apprendisti e part-time. È prevista anche per colf, badanti, baby-sitter e, per i pensionati, per coloro che percepiscono pensioni di reversibilità.

Settore scolastico

Nella pubblica amministrazione, l’erogazione riguarda anche il personale della scuola: insegnanti di ruolo, personale ATA, supplenti con contratti annuali o fino al 30 giugno, secondo le regole specifiche dei rispettivi contratti.

Part-time e lavoro domestico

Per chi lavora part-time o in ambito domestico, la tredicesima viene calcolata in base alle ore effettivamente lavorate, rapportate al compenso orario. Questo sistema assicura che la gratifica rifletta correttamente il lavoro svolto, anche se distribuito tra più datori o abitazioni.

Date di pagamento

Le scadenze variano a seconda del settore. Nella pubblica amministrazione, la tredicesima sarà accreditata il 15 dicembre 2025 insieme alla retribuzione ordinaria, un’eccezione rispetto alle buste paga mensili che vengono solitamente corrisposte il 23. Nel settore privato non esiste una data unica: in linea generale, i pagamenti avvengono tra il 10 e il 24 dicembre, sempre prima di Natale.

Importo per i pensionati

Per i pensionati, la tredicesima corrisponde generalmente a un mese di pensione, calcolato sulla base dei pagamenti lordi dell’anno. Se il trattamento non copre l’intero anno, il calcolo viene proporzionato ai mesi effettivamente maturati.

Tassazione e detrazioni

Nel 2025 la mensilità aggiuntiva è soggetta alla fiscalità ordinaria, senza agevolazioni particolari. Restano applicate le aliquote Irpef standard: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro e 43% per redditi superiori. Non si applicano detrazioni per lavoro o familiari già considerate nelle rate mensili, quindi il netto risulterà più contenuto.

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