Con l’arrivo di dicembre 2025, per milioni di pensionati italiani si prospetta un cedolino decisamente più «pesante». Non grazie a una singola misura epocale, ma alla combinazione di consuetudini annuali e bonus specifici che rendono quest’ultimo pagamento dell’anno più sostanzioso. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
1. Perché la pensione di dicembre sarà più alta
Nel tradizionale pagamento di dicembre della INPS si sommano più voci rispetto ai mesi precedenti:
- La tredicesima mensilità, che si aggiunge all’assegno ordinario.
- Per alcuni, la quattordicesima mensilità (se maturati i requisiti) che viene corrisposta a fine anno.
- Il cosiddetto «bonus» aggiuntivo di 154,94 euro destinato a titolari di pensioni minime che rispettano determinati limiti.
- La sospensione delle trattenute relative alle addizionali regionali e comunali, che normalmente vengono recuperate in undici rate nei mesi da gennaio a novembre.
Il risultato è che, pur non trattandosi di un aumento strutturale dell’assegno base per tutti, il netto finale che arriva sul conto corrente sarà sensibilmente superiore.
2. La tredicesima: calcolo e tassazione
La tredicesima per i pensionati viene corrisposta assieme all’assegno di dicembre a partire dal 1° dicembre.
Si calcola sommando i ratei lordi percepiti nel corso dell’anno e dividendo per 12 — oppure, in chi ha maturato meno di 12 mesi, in modo proporzionale ai mesi effettivi.
Tassazione: la tredicesima non beneficia di regime agevolato: viene tassata come un normale reddito da pensione, senza detrazioni familiari specifiche, il che fa sì che il netto risulti leggermente inferiore rispetto a una mensilità ordinaria.
3. Il bonus di 154,94 euro: chi ne ha diritto
Introdotto dall’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, il bonus di 154,94 euro viene riconosciuto a dicembre ai pensionati che:
- percepiscono pensioni erogate da INPS (esclusi trattamenti assistenziali come l’assegno sociale o prestazioni per invalidi civili) e che non abbiano redditi elevati;
- hanno una pensione annua lorda non superiore al trattamento minimo annuo incrementato del bonus stesso; per i redditi assoggettabili all’IRPEF valgono limiti fissati (ad esempio per un solo titolare fino a 1,5 volte il minimo).
In breve: si tratta di un importo fisso che arricchisce l’assegno di dicembre per una fascia di pensionati a reddito modesto.
4. La quattordicesima mensilità
La quattordicesima è una gratifica aggiuntiva non universale: spetta a determinate condizioni di età (es. 64 anni) e contributi, e solo per chi non l’aveva già percepita a luglio. Per l’anno corrente, molti pensionati che hanno maturato il diritto tra agosto e dicembre la riceveranno a dicembre.
Gli importi variano in base agli anni di contributi e al reddito: ad esempio, per chi ha fino a 15 anni di contributi l’importo può essere di circa 437 euro lordi per redditi non superiori a 1,5 volte il minimo, mentre per contributi oltre 25 anni può arrivare a circa 655 euro lordi.
5. Sospensione delle addizionali locali e altri effetti fiscali
Nel cedolino di dicembre non vengono applicate le addizionali regionali e comunali: queste trattenute vengono normalmente recuperate in undici rate nei mesi da gennaio a novembre del seguente anno. La mancata trattenuta fa sì che il netto percepito sia più elevato, pur senza incremento lordo dell’assegno.
Inoltre, non ci sarà nessuna esenzione o aliquota ridotta speciale per la tredicesima: era ipotizzata un’aliquota al 10% o esenzione totale, ma tale misura non è stata inserita nella manovra 2026 e quindi la tassazione resta ordinaria.
6. Qualche esempio pratico
- Un pensionato con pensione lorda mensile di 1.000 euro vedrà nel cedolino di dicembre un netto maggiore rispetto agli altri mesi semplicemente perché non vengono trattenute le addizionali e vi è la tredicesima.
- Un pensionato con pagamento minimo e reddito basso ottiene anche il bonus di 154,94 euro che si aggiunge all’assegno base.
- Chi rientra nei requisiti della quattordicesima vedrà a dicembre una mensilità extra variabile tra alcune centinaia di euro lorde.
7. Tempistiche e modalità di pagamento
Il cedolino della pensione di dicembre 2025 sarà disponibile sul sito INPS e sull’app INPS Mobile intorno al 20 novembre.
Il pagamento delle pensioni inizierà lunedì 1° dicembre per chi riceve l’importo via accredito; per chi ritira in contanti presso uffici postali il calendario sarà comunicato da Poste Italiane.
8. Quali sono i “ma” da considerare
- Pur essendo importi più alti, non si tratta di un aumento strutturale dell’assegno base per tutti: molte voci sono “una tantum”.
- La tassazione ordinaria sulla tredicesima e l’assenza di detrazioni specifiche fanno sì che il netto non equivalga a un mese pieno senza imposte.
- La quattordicesima non è universale e spetta solo a chi ha maturato i requisiti; molti pensionati resteranno fuori.
- Il bonus 154,94 euro è destinato solo a chi ha redditi limitati e pensione entro determinati parametri.
9. In sintesi
Dicembre 2025 sarà un mese favorevole per molti pensionati: la somma di tredicesima, eventuale quattordicesima, bonus e il mancato prelievo delle addizionali locali determinerà un assegno più “ricco” del solito. Non si tratta di una riforma strutturale, ma di meccanismi ordinari che ogni anno rendono il cedolino di fine anno più generoso. Per chi ha pensioni modeste o rientra nelle fasce di reddito agevolate, l’impatto può essere significativo e dare una boccata di ossigeno in un periodo dell’anno spesso caratterizzato da spese elevate.

