Il 18 e 19 aprile aperture speciali, visite gratuite e laboratori da Torino a Cuneo. Prenotazioni attive fino al 15 aprile per scoprire le dimore dei grandi personaggi illustri.
Il Piemonte si prepara a svelare i suoi tesori più intimi in occasione della seconda edizione delle Giornate internazionali delle case della memoria e dei musei di personalità illustri. Sabato 18 e domenica 19 aprile, undici prestigiose realtà regionali apriranno le proprie porte per un weekend di celebrazione culturale che coinvolge oltre 400 istituzioni in tutto il mondo.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Case della Memoria con il patrocinio del Ministero della Cultura, mira a trasformare le dimore storiche in strumenti di dialogo e conoscenza, permettendo al pubblico di entrare nel “cuore” della vita privata e creativa di artisti, santi e letterati.
Nel capoluogo, il 19 aprile sarà possibile visitare il Museo Francesco Faà di Bruno, con l’imperdibile salita al celebre campanile. Per gli amanti dell’arte contemporanea, il Museo Carol Rama offre visite guidate a tariffa ridotta, mentre il Museo Casa Don Bosco garantisce l’accesso gratuito per l’intero weekend.
Spostandosi in provincia, a Rivoli la Fondazione Cerruti aprirà gratuitamente domenica 19, mentre la Casa Museo Antonio Carena sarà visitabile con la guida del curatore Nicolò Balocco. A San Secondo di Pinerolo, il Castello di Miradolo propone un programma vario: dalla degustazione di tè tra le camelie (sabato 18) ai laboratori didattici per bambini nel parco (domenica 19).
Cuneo e Alessandria: gioco, storia e atelier d’artista
Nel cuneese, il Museo Casa Galimberti propone “Missione Museo”, una visita guidata in formato gioco-investigazione per famiglie. A Saluzzo, un tour guidato il 19 aprile unirà le storie di Casa Cavassa e Casa Pellico, mentre a Dronero il Museo Luigi Mallé celebrerà la figura del celebre collezionista nella sola giornata di sabato.
Infine, nell’alessandrino, sarà possibile accedere gratuitamente all’atelier di Angelo Morbelli presso Villa Maria a Rosignano Monferrato, luogo simbolo della pittura divisionista italiana.

