Sono stati annunciati i vincitori della prima edizione del Premio alla Divulgazione Musicale “Ezio Bosso”, il riconoscimento dedicato a chi, in Italia, lavora ogni giorno per rendere la musica accessibile, inclusiva e condivisa. La serata di premiazione, intitolata “Grazie, Ezio!”, sarà trasmessa lunedì 29 dicembre 2025 alle ore 23 su Rai3, Rai Radio2, canale 202 del Digitale Terrestre e RaiPlay, dalla Sala A della sede Rai di via Asiago.

Il premio nasce dalla collaborazione tra Associazione Ezio Bosso, Rai, Regione Puglia e Puglia Culture, con il contributo straordinario di Luca Barbarossa, e rappresenta un nuovo e importante tassello nel percorso di valorizzazione dell’eredità artistica e civile del grande musicista torinese.

I vincitori della prima edizione sono:

  • Primo Premio e Premio del Pubblico alla Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi per il progetto DISCOVERY, per un totale di 12.000 euro (10.000 euro più 2.000 euro del Premio del Pubblico);
  • Secondo Premio all’Associazione Bologna Festival per il progetto BABY BOFE’, con 6.000 euro;
  • Terzo Premio a Tempo Reale di Firenze per il progetto SCUOLA DI SUONO, con 4.000 euro.

La serata “Grazie, Ezio!” sarà una vera festa della musica e della divulgazione, pensata non solo per il pubblico presente in sala ma per l’intero Paese, grazie alla diffusione televisiva e radiofonica. Un evento che riporta simbolicamente Ezio Bosso “a casa”, su quelle reti Rai che hanno accolto e sostenuto il suo lavoro divulgativo, da Rai3 con Che Storia la Musica! a Rai Radio2, fino al Sanremo di Carlo Conti.

Sotto l’egida del pensiero di Bosso, la Rai e i partner del Premio hanno deciso di puntare i riflettori su una realtà spesso poco visibile ma fondamentale: il mondo dell’associazionismo musicale italiano, impegnato quotidianamente nella divulgazione attraverso scuole, famiglie, enti sociali e sanitari, giovani e anziani, piccoli e grandi Comuni. Un universo capillare che incarna l’idea di musica come bene comune, strumento di educazione all’ascolto, al rispetto e alla collaborazione, in linea con l’eredità culturale di figure come Piero Farulli e Claudio Abbado e il loro “fare musica insieme”.

La serata, inserita nel clima festivo natalizio tanto caro a Bosso, sarà arricchita da numerosi contributi video, aneddoti e momenti di grande emozione. La regia è affidata a Roberto Giannarelli, la conduzione alla giornalista Francesca Parisella, con la partecipazione speciale di Luca Barbarossa, storico amico di Bosso e compagno di tante conversazioni musicali a Radio2 Social Club.

Non mancheranno i momenti musicali dal vivo: si esibirà il TTR Piano Trio, composto da David e Diego Romano, prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con Mario Montore al pianoforte; quindi Luigi Piovano, primo violoncello della stessa Orchestra, che interpreterà l’inedito di Bosso Cigue da Endless Smiles. Due dei progetti vincitori porteranno inoltre omaggi musicali dal vivo: per la Sinfonica di Milano un quartetto formato dalle prime parti dell’orchestra; per Bologna Festival il giovane pianista Daniele Martinelli, vincitore del Premio Venezia.

I riconoscimenti saranno consegnati dal presidente del Comitato Scientifico Michele Dall’Ongaro, dal presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio e dal presidente dell’Associazione Ezio Bosso Tommaso Bosso.

Fondata a Torino nel 2025, l’Associazione Ezio Bosso raccoglie e rilancia l’eredità artistica e sociale del musicista attraverso progetti partecipativi e inclusivi. Tra le sue attività figurano album postumi pubblicati con Sony Classics, il libro Faccio Musica per Mondadori, il docufilm Ezio Bosso: le cose che restano presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e numerose iniziative editoriali e culturali. Il Premio alla Divulgazione Musicale, che ha coinvolto 144 associazioni da tutta Italia e raccolto 3.000 voti certificati online, rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e condivisi.

Con questa prima edizione, il Premio “Ezio Bosso” si afferma come un nuovo spazio pubblico dedicato alla musica che educa, unisce e cura, nel segno di un artista che ha saputo parlare a tutti e che continua, ancora oggi, a farlo.

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