Sabato 20 dicembre alle ore 20.30, la Sala Assoli/Moscato di Napoli ospita “Killing Bach”, una performance di Instant Composition prodotta da Dissonanzen in collaborazione con Casa del Contemporaneo. Uno spettacolo che si muove sul confine tra musica e danza, interrogando in modo radicale il rapporto con uno dei pilastri assoluti della storia della musica occidentale: Johann Sebastian Bach.

La performance nasce da una riflessione profonda, articolata intorno a tre domande centrali: trasportare Bach in un’opera contemporanea può rappresentare un tradimento tale da decretarne la fine? È possibile “uccidere” Bach entrando nei suoi silenzi, interferendo con il corpo danzante? E si può davvero fermare una ruota perfetta e inesorabile? Questioni che aprono uno spazio di indagine artistica libero e coraggioso, lontano da ogni reverenza sterile.

Come scriveva Emil Cioran, «se c’è qualcuno che deve tutto a Bach, questi è proprio Dio». A partire da questa suggestione, Killing Bach mette in scena un dialogo effimero tra la musica bachiana e l’Instant Composition, una pratica che vive nell’immediatezza del gesto e nella relazione diretta tra suono, corpo e spazio.

La danza prova così a infrangere l’alone di sacralità che avvolge il compositore, avvicinandosi alla sua opera con mente e cuore liberi. Attraverso l’improvvisazione, i performer interrogano le geometrie del corpus bachiano, ne attraversano le diffrazioni e portano il suono nel corpo, trasformandolo in materia fisica, in movimento, in presenza.

Lo spettacolo debutta al termine della terza edizione di “Improvvi_dance”, la masterclass di Instant Composition coordinata e organizzata da Alessandra Petitti e Giacomo Calabrese, in programma dal 18 al 20 dicembre negli spazi della Sala dei Quartieri Spagnoli. Il percorso formativo esplora il dialogo tra danza e musica, partendo dalle strutture bachiane per spingersi fino alle sonorità contemporanee.

Killing Bach rappresenta la restituzione finale della masterclass e vede in scena i partecipanti al laboratorio, seguiti dalle esibizioni degli insegnanti e danzatori Giacomo Calabrese, Piero Leccese, Alessandra Petitti e Ursula Sabatin, accompagnati dalla musica dal vivo dell’Ensemble Dissonanzen. Il gruppo, formato per questo progetto, è composto da Tommaso Rossi ai flauti, Marco Cappelli alle chitarre e Manuela Albano al violoncello. Il disegno luci è firmato da Marco Schiavoni.

Killing Bach si configura come un’esperienza performativa intensa e non convenzionale, capace di mettere in discussione certezze, aprire varchi interpretativi e restituire Bach a una dimensione viva e interrogabile. Un appuntamento che conferma Sala Assoli/Moscato come spazio di ricerca e sperimentazione nel panorama contemporaneo napoletano.Sabato 20 dicembre alle ore 20.30, la Sala Assoli/Moscato di Napoli ospita “Killing Bach”, una performance di Instant Composition prodotta da Dissonanzen in collaborazione con Casa del Contemporaneo. Uno spettacolo che si muove sul confine tra musica e danza, interrogando in modo radicale il rapporto con uno dei pilastri assoluti della storia della musica occidentale: Johann Sebastian Bach.

La performance nasce da una riflessione profonda, articolata intorno a tre domande centrali: trasportare Bach in un’opera contemporanea può rappresentare un tradimento tale da decretarne la fine? È possibile “uccidere” Bach entrando nei suoi silenzi, interferendo con il corpo danzante? E si può davvero fermare una ruota perfetta e inesorabile? Questioni che aprono uno spazio di indagine artistica libero e coraggioso, lontano da ogni reverenza sterile.

Come scriveva Emil Cioran, «se c’è qualcuno che deve tutto a Bach, questi è proprio Dio». A partire da questa suggestione, Killing Bach mette in scena un dialogo effimero tra la musica bachiana e l’Instant Composition, una pratica che vive nell’immediatezza del gesto e nella relazione diretta tra suono, corpo e spazio.

La danza prova così a infrangere l’alone di sacralità che avvolge il compositore, avvicinandosi alla sua opera con mente e cuore liberi. Attraverso l’improvvisazione, i performer interrogano le geometrie del corpus bachiano, ne attraversano le diffrazioni e portano il suono nel corpo, trasformandolo in materia fisica, in movimento, in presenza.

Lo spettacolo debutta al termine della terza edizione di “Improvvi_dance”, la masterclass di Instant Composition coordinata e organizzata da Alessandra Petitti e Giacomo Calabrese, in programma dal 18 al 20 dicembre negli spazi della Sala dei Quartieri Spagnoli. Il percorso formativo esplora il dialogo tra danza e musica, partendo dalle strutture bachiane per spingersi fino alle sonorità contemporanee.

Killing Bach rappresenta la restituzione finale della masterclass e vede in scena i partecipanti al laboratorio, seguiti dalle esibizioni degli insegnanti e danzatori Giacomo Calabrese, Piero Leccese, Alessandra Petitti e Ursula Sabatin, accompagnati dalla musica dal vivo dell’Ensemble Dissonanzen. Il gruppo, formato per questo progetto, è composto da Tommaso Rossi ai flauti, Marco Cappelli alle chitarre e Manuela Albano al violoncello. Il disegno luci è firmato da Marco Schiavoni.

Killing Bach si configura come un’esperienza performativa intensa e non convenzionale, capace di mettere in discussione certezze, aprire varchi interpretativi e restituire Bach a una dimensione viva e interrogabile. Un appuntamento che conferma Sala Assoli/Moscato come spazio di ricerca e sperimentazione nel panorama contemporaneo napoletano.

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