Buone notizie per l’economia italiana: a novembre la produzione industriale registra un aumento del 1,4% rispetto allo stesso mese del 2025, sorprendendo le attese. Rispetto a ottobre, il dato congiunturale segna un +1,5%, invertendo il trend negativo che aveva caratterizzato il mese precedente, segnato da un calo dell’1%.
I dati diffusi dall’ISTAT evidenziano incrementi in tutti i principali settori: l’energia cresce del 3,9%, i beni strumentali dell’1,1% e i beni di consumo dell’1,1%. La media del trimestre settembre-novembre mostra un aumento dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Tra i settori più dinamici spiccano la produzione di prodotti farmaceutici (+8,7%), la fabbricazione di computer, prodotti elettronici e apparecchiature elettromedicali (+5,8%) e la produzione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (+5,1%). Al contrario, restano in calo i prodotti petroliferi raffinati (-4,4%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-3,1%) e i prodotti chimici (-2,9%).
Secondo gli analisti, i segnali sono positivi dopo una lunga fase di flessione su base annua durata 26 mesi, tra febbraio 2023 e marzo 2025. Tuttavia, il calo “annuale” non significa un crollo costante della produzione: nel 2024 il confronto avveniva con un 2023 ancora relativamente solido, e l’industria stava già avviando un lento recupero.
A livello europeo, Eurostat segnala che a novembre la produzione industriale è aumentata dello 0,7% nell’area euro e dello 0,2% nell’intera Unione europea rispetto a ottobre. Su base annua, il balzo è rispettivamente del 2,5% e del 2,2%.

