Tra i vicoli antichi del borgo arroccato ai piedi del Monte Mutria, nel cuore del Molise, sta nascendo un progetto di arte urbana unico nel suo genere: i “Portoni narranti”, portoni in legno dipinti da artisti italiani e stranieri che trasformano gli ingressi delle case in vere e proprie tele narrative di storia, tradizioni, natura e identità locale.
Arte e memoria per contrastare lo spopolamento
L’iniziativa, nata nell’autunno del 2024 nell’ambito della rassegna Cantine Di…vine, ha visto artisti da diverse parti d’Italia e del mondo (tra cui Cile, Venezuela, Argentina, Gambia, Lazio e Campania) reinterpretare i portoni storici del borgo con opere che raccontano il passato rurale e sociale del territorio: dalla transumanza all’artigianato, dalle tradizioni gastronomiche al lavoro nei campi.
Finora sono 26 i portoni dipinti che punteggiano il centro storico e le piazzette, un percorso a cielo aperto che funge da vero museo diffuso. Il sindaco Fabio Iuliano annuncia che il progetto continuerà a espandersi fino a raggiungere oltre 50 opere.
Un progetto inclusivo e internazionale
I “Portoni narranti” non sono solo street art: sono un racconto corale che intreccia memoria locale e linguaggi contemporanei, stimolando il dialogo tra tradizione e creatività globale. Il progetto è promosso dal Comune di Guardiaregia con il contributo di realtà locali come Heidelberg Materials e La Molisana, realizzato con il supporto dell’associazione Arteteca Molise APS e dell’Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana InWard.
Gli artisti, coordinati anche attraverso edizioni precedenti del progetto Cantine Dipinte, hanno trasformato portoni antichi e spesso dimenticati in narrazioni visive di grande impatto, rendendo il borgo un laboratorio di rigenerazione culturale e di attrazione turistica.
Un percorso che unisce natura e cultura
Guardiaregia, con poco più di 600 abitanti, è anche porta d’accesso all’oasi naturale di Guardiaregia-Campochiaro, gestita dal WWF e caratterizzata da boschi, gole e specchi d’acqua immersi nel silenzio appenninico. Questo contesto permette ai visitatori di unire il viaggio tra arte e natura in una visita dal forte valore esperienziale.
Valore culturale e sociale
Maria Rosaria Grifone, studiosa del territorio, ha definito l’iniziativa “non solo un progetto di street art ma un racconto corale” che valorizza la memoria, rafforza l’identità locale e incentiva nuova vita nei borghi italiani, spesso alle prese con lo spopolamento e l’abbandono. Ogni portone diventa così “una porta aperta sulla storia, sull’identità, sulle radici” del luogo.
I Portoni narranti di Guardiaregia rappresentano un esempio di come l’arte urbana possa diventare uno strumento di rigenerazione culturale, promozione territoriale e turismo sostenibile, trasformando un piccolo borgo molisano in un destino da scoprire lungo i percorsi delle storie dipinte.

