Con un evento tra i più attesi della stagione, il Maestro Riccardo Muti torna a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Torino in Macbeth di Giuseppe Verdi, melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.
Si tratta della quarta presenza del Maestro al Regio in cinque anni, con uno dei titoli che più hanno segnato il suo percorso artistico. L’opera inaugura una nuova produzione firmata da Chiara Muti, in scena dal 24 febbraio al 7 marzo 2026 per sei recite, tutte già esaurite.
Un cast d’eccellenza e una nuova visione scenica
Nel ruolo del protagonista debutta al Regio in questa veste il baritono Luca Micheletti, affiancato dal soprano Lidia Fridman (Lady Macbeth), già apprezzata nel Ballo in maschera del 2024. Completano il cast il tenore Giovanni Sala e il basso Maharram Huseynov.
La produzione vede:
- Scene di Alessandro Camera
- Costumi di Ursula Patzak
- Coreografie di Simone Valastro
- Luci di Vincent Longuemare
- Coro preparato dal Maestro Piero Monti
L’allestimento, in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, propone un forte impatto visivo e una lettura che immerge lo spettatore nell’inconscio del protagonista, esplorando il confine tra visibile e invisibile.
Macbeth: potere, colpa e vertigine morale
Composto nel 1847, Macbeth rappresenta uno dei vertici drammatici del catalogo verdiano. È l’opera “più tenebrosa” del compositore, anticipatrice di tensioni espressive che guardano già alla maturità artistica futura.
Riccardo Muti ne sottolinea l’attualità: il dramma del potere, della manipolazione e della responsabilità morale trova oggi una risonanza inquietante. L’opera mette in scena la progressiva deformazione della coscienza, dove il bene e il male si confondono, in un capovolgimento etico che richiama la celebre frase shakespeariana: “Fair is foul and foul is fair”.
Nella lettura di Chiara Muti, le streghe diventano proiezione dell’inconscio di Macbeth, simbolo di una febbre di onnipotenza che nasce dall’interno prima ancora che dall’esterno.
Il Regio sul palcoscenico globale
La produzione sarà registrata e trasmessa dalla Rai, con successiva distribuzione internazionale. Un progetto strategico che consolida il ruolo del Teatro Regio come punto di riferimento culturale e musicale a livello globale.
Il sostegno di Reale Mutua rende possibile questo nuovo allestimento, confermando l’impegno della compagnia accanto alle grandi produzioni dirette dal Maestro Muti.
Informazioni utili
- Teatro Regio di Torino
- 24 febbraio – 7 marzo 2026
- Prima: 24 febbraio, ore 19
Una produzione che intreccia tradizione e modernità, musica e coscienza, confermando il Regio come luogo dove l’arte interroga il presente attraverso i grandi classici.

