C’è un’Italia che lavora in silenzio, che sceglie ogni giorno la solidarietà, l’inclusione e il coraggio. È a questa Italia che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio conferendo, anche quest’anno motu proprio, le Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a 31 cittadine e cittadini distintisi per l’impegno civile, sociale e umanitario.
La cerimonia ufficiale di consegna si terrà il 3 marzo alle ore 12, nello scenario solenne del Palazzo del Quirinale. Un appuntamento che, come avvenuto lungo tutto il settennato di Mattarella, intende dare visibilità a esempi concreti di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.
Un mosaico di storie che raccontano il Paese
Nell’elenco dei premiati convivono esperienze diverse ma unite da un filo comune: la scelta di andare oltre il proprio interesse personale. Ci sono medici che portano le loro competenze al di là dei confini nazionali, volontari impegnati nelle periferie urbane, artisti e sportivi che trasformano il loro talento in strumento di inclusione, cittadini che hanno dimostrato coraggio ed eroismo oltre i doveri professionali.
Tra le storie più emblematiche spicca quella di Tiziana Roggio, chirurga plastica e prima medico volontario italiano a operare nella Striscia di Gaza, all’ospedale Nasser, dove ha curato anche bambini con ferite gravemente invalidanti, offrendo speranza in uno dei contesti più drammatici del nostro tempo.
La forza di non arrendersi
Commuove anche il percorso di Mauro Glorioso, 26 anni, rimasto tetraplegico dopo essere stato colpito da una bicicletta ai Murazzi di Torino. Nonostante le gravi menomazioni, Glorioso ha proseguito gli studi fino a laurearsi in Medicina e Chirurgia, diventando simbolo di resilienza e determinazione.
Un messaggio simile arriva dalle storie di Chiara Ruaro e Teresa Giordano, entrambe pazienti oncologiche e protagoniste del docufilm Due di noi, e da Valentina Mastroianni, che ha trasformato il dolore personale in una rete di supporto per migliaia di famiglie attraverso i social media.
Inclusione, salute e solidarietà
Ampio spazio è stato dato anche a chi promuove sport e arte come strumenti di integrazione, come Cristina Bernardi, presidente di Amico Sport Cuneo, o Gianfranco “Jeff” Onorato, che ha saputo trasformare una tragedia personale in un’opportunità di inclusione per ragazzi con disabilità.
Non mancano figure storiche dell’impegno sociale, come Carmela Rosset, 87 anni, presidente dell’Associazione Via di Natale di Aviano, che da anni accoglie gratuitamente pazienti oncologici e familiari durante il periodo delle cure.
Il senso profondo dell’onorificenza
In una nota ufficiale, il Quirinale sottolinea come il Presidente Mattarella abbia voluto individuare, tra i numerosissimi esempi presenti nel Paese, donne e uomini capaci di incarnare dedizione al bene comune, cittadinanza attiva e responsabilità civile. Un riconoscimento che non celebra l’eccezionalità fine a sé stessa, ma l’impegno quotidiano che costruisce comunità più giuste e solidali.
Nel conferire queste onorificenze, il Capo dello Stato rinnova così un messaggio chiaro: l’Italia migliore esiste già ed è fatta di persone comuni che, con gesti straordinari, tengono vivi i valori della Repubblica.

