Durante le festività, con pasti più abbondanti e ricchi, i sintomi del reflusso gastroesofageo possono peggiorare. La patologia, secondo l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi (AIGO), colpisce circa un italiano su dieci, in particolare tra i 30 e i 50 anni.

Il reflusso si verifica quando il contenuto dello stomaco risale nell’esofago, il tubo che collega bocca e stomaco. All’estremità inferiore dell’esofago è presente una valvola che normalmente impedisce questo risalimento; se non funziona correttamente, possono verificarsi rigurgiti di cibo, acido cloridrico e bile. In alcuni casi, il reflusso è associato a un’ernia iatale, che comporta la risalita dello stomaco nel torace attraverso il diaframma.


Sintomi principali

Il segnale più comune è il bruciore dietro lo sterno (pirosi), spesso dopo i pasti. Possono comparire anche rigurgiti acidi e ritorno di cibo in bocca. Quando questi disturbi si presentano più di due volte alla settimana e incidono sulla qualità della vita, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

Altri sintomi possono includere:

  • Alito cattivo e gonfiore addominale
  • Difficoltà o dolore a deglutire (disfagia)
  • Raucedine, mal di gola ricorrente o alterazioni della voce
  • Tosse persistente o respiro sibilante
  • Infiammazione delle gengive ed erosione dello smalto
  • Dolore toracico

Diagnosi e accertamenti

Dopo la valutazione dal medico di base, il gastroenterologo può approfondire la diagnosi con:

  • Endoscopia gastrointestinale per osservare le mucose di esofago e stomaco
  • Radiografia con bario
  • Manometria e pH-metria esofagea 24 ore
  • Analisi del sangue

Questi esami consentono di identificare erosioni, ulcere o eventuali complicazioni dovute al reflusso.


Come prevenire e ridurre i sintomi

I cambiamenti nello stile di vita sono fondamentali:

  • Fare pasti piccoli e frequenti
  • Evitare alcol nelle ore prima di dormire
  • Limitare cibi ricchi di grassi, caffè, cioccolato, spezie e pomodori
  • Rialzare la testata del letto di 10-15 cm
  • Smettere di fumare

Esistono anche farmaci efficaci come antiacidi, alginati e inibitori della pompa protonica (es. pantoprazolo) che riducono l’acidità e alleviano i disturbi.


Consigli pratici per le feste

Secondo Francesco Bortoluzzi, segretario nazionale AIGO, durante le festività è sufficiente moderazione e attenzione ai pasti. Alcune raccomandazioni:

  • Mangiare porzioni piccole e più volte al giorno
  • Limitare cibi sconsigliati (menta, cioccolato, agrumi, pomodori)
  • Privilegiare pesce e verdure leggere
  • Dolci e frutta secca con moderazione
  • Brindisi e carni ricche come cotechino o zampone a quantità limitata
  • In caso di reflusso importante, valutare l’assunzione temporanea di una pasticca in più del farmaco abituale

Seguendo queste regole, anche chi convive con il reflusso gastroesofageo può affrontare le feste senza rinunce e senza fastidi.

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