Robbie Williams ha scritto una nuova pagina della musica britannica. Con il suo ultimo album Britpop, il cantante inglese ha raggiunto la sedicesima vetta della classifica degli album nel Regno Unito, superando il record dei Beatles che si erano fermati a quindici.

Il percorso di Williams, iniziato nel 1997 con Life Thru A Lens, racconta una carriera fatta di successi, cadute e rinascite. L’artista, attualmente a Parigi per un breve periodo di relax con la moglie Ayda Field, ha commentato con il suo consueto umorismo: “Ho sempre detto che il mio successo era come un elastico che va da Stoke-on-Trent alla Luna. Ora credo che stia orbitando su Venere”.

Britpop rappresenta un ritorno alle radici musicali di Williams, un omaggio all’energia del pop britannico degli anni ’90 e un riflesso della sua evoluzione personale. La copertina dell’album richiama un’immagine iconica del Glastonbury Festival del 1995, che ritrae Williams con i capelli biondo platino e un dente mancante, momento cruciale che segnò la sua uscita dai Take That.

Musicalmente, l’album unisce collaborazioni prestigiose e atmosfere nostalgiche: Gaz Coombes dei Supergrass contribuisce all’anthem glam Cocky, mentre Gary Barlow partecipa al brano Morrissey, scritto dal punto di vista di uno stalker immaginario. Williams definisce questo lavoro “quello che volevo scrivere dopo aver lasciato i Take That”, celebrando il periodo d’oro della musica britannica.

Le recensioni della critica sono state prevalentemente positive. The Guardian ha parlato di “un viaggio nel tempo disordinato ma vincente negli anni ’90”, mentre Rolling Stone ha elogiato un Williams “liberato e follemente impavido”. New Musical Express, pur più cauta, ha riconosciuto che l’album è “coraggioso, divertente e fatto a modo suo”.

Dietro il successo internazionale, però, resta la dimensione personale: Williams cita la famiglia e in particolare la figlia Teddy come ancore di normalità, dichiarando che il successo non deve fargli perdere il contatto con la realtà.

Con questo nuovo record, Robbie Williams non solo supera i Beatles nella storia delle classifiche UK, ma conferma anche la sua capacità di reinventarsi e di restare rilevante in un panorama musicale in continua evoluzione.

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