Giovedì 21 maggio 2026. Roma tornerà a essere l’epicentro del dibattito sui diritti dei più giovani con l’apertura di “Impossibile 2026”. Nata nel 2022 per scuotere le coscienze dopo la pandemia, la biennale di Save the Children giunge alla sua terza edizione consolidandosi come il più importante “stato generale” dell’infanzia in Italia.

Il titolo è una provocazione e un impegno: abbattere quelle barriere che oggi sembrano insormontabili — ovvero “impossibili” — per milioni di bambini e adolescenti nel nostro Paese e nel mondo.

I Pilastri di Impossibile 2026: Cosa aspettarsi

L’edizione di quest’anno si preannuncia particolarmente densa, con un focus su tre emergenze che stanno ridisegnando la vita dei minori:

  • Povertà Educativa e Digitale: In un mondo dominato dall’IA, il divario tra chi ha accesso alla tecnologia (e sa usarla criticamente) e chi ne resta escluso è la nuova frontiera della disuguaglianza.
  • Salute Mentale e Benessere: Dopo anni di segnali d’allarme, la biennale metterà al centro il diritto all’ascolto e al supporto psicologico per la “Generazione Alpha”.
  • Crisi Climatica e Futuro: Come garantire i diritti di chi erediterà un pianeta in bilico? Save the Children presenterà nuove proposte politiche per integrare la voce dei giovani nei processi decisionali.

Il Programma in sintesi

La biennale non sarà solo un tavolo di esperti, ma un laboratorio vivo:

Dati e Analisi: Verrà presentato un aggiornamento straordinario dell’Atlante dell’Infanzia a rischio, con i numeri aggiornati sulla denatalità e l’esclusione sociale in Italia.

Confronto Istituzionale: Tavole rotonde con rappresentanti del Governo e dell’Unione Europea.

Workshop con gli Under 18: Oltre 100 ragazzi provenienti dai “Punti Luce” di tutta Italia porteranno le loro proposte concrete.

“Non è un evento, è una chiamata alle armi (pacifiche) per la politica. Perché un Paese che non investe sui bambini è un Paese che ha smesso di immaginare il domani.”

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