La pittura come spartito visivo e la tela come spazio poetico. Aprirà i battenti mercoledì 1° aprile 2026 presso il Mattatoio di Roma la mostra “Con qualche parte della terra”, dedicata a Vincenzo Scolamiero. L’esposizione, presentata ufficialmente il 20 marzo, ripercorre tre lustri di attività di uno dei protagonisti della scena artistica romana contemporanea.

Il titolo, mutuato da un verso della poetessa premio Nobel Louise Glück, introduce il tema centrale della mostra: un rapporto totalizzante e fragile con il mondo, dove la natura e l’impermanenza dell’essere si fondono in un linguaggio astratto e potente.

Il percorso: dal silenzio alla complessità

La mostra si snoda attraverso i padiglioni del Mattatoio seguendo un’evoluzione stilistica e concettuale rigorosa:

  • La sospensione spaziale: Le prime sale presentano opere minimali, dove il vuoto non è assenza, ma elemento costruttivo che sostiene pochi ed equilibrati segni pittorici.
  • Il dialogo con la musica e la poesia: Proseguendo nel percorso, le tele si aprono a una maggiore complessità tonale. Qui i riferimenti culturali diventano espliciti, con titoli che omaggiano figure come Luigi Nono, Harrison Birtwistle e Piero Bigongiari.
  • Materiali e natura: Ampie pennellate si alternano a dettagli di una natura “esile”, sintomo di una riflessione profonda sulla caducità della condizione umana.

L’artista e il catalogo

Vincenzo Scolamiero, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, conferma con questa rassegna la sua capacità di far dialogare arti diverse. La mostra (visitabile fino al 17 maggio) sarà accompagnata da un catalogo bilingue edito da De Luca Editori d’Arte, con testi critici di Francesca Bottari e Maria Vittoria Pinotti.

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