Ventuno appuntamenti da marzo a dicembre per un cartellone che spazia dalla lirica alla danza. Si parte il 29 marzo con il Requiem di Mozart nella Cattedrale di San Lorenzo. Tre i titoli di punta dell’estate: Nabucco, I Capuleti e i Montecchi e L’elisir d’amore.
L’amore in tutte le sue declinazioni, raccontato attraverso la musica e l’arte.
È stata presentata oggi, 20 marzo 2026, la 78ª stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, intitolata significativamente “Verbi d’Amore”. Un programma esteso che accompagnerà la città per quasi dieci mesi, trasformando Trapani in un palcoscenico diffuso tra storia e contemporaneità.
Il cartellone, curato dal direttore artistico Walter Roccaro, si articola in quattro segmenti (due estivi e due invernali) e utilizza i “verbi” come chiavi simboliche per interpretare ogni evento proposto.
L’apertura e i grandi titoli estivi
L’avvio della stagione è previsto per domenica 29 marzo con un evento di grande suggestione: il Requiem K. 626 di Mozart, eseguito nella Cattedrale di San Lorenzo e offerto gratuitamente alla cittadinanza.
Il cuore pulsante della programmazione lirica estiva si sposterà poi a Villa Margherita e al Teatro Giuseppe Di Stefano, con tre capisaldi del melodramma italiano:
- Nabucco (Giuseppe Verdi)
- I Capuleti e i Montecchi (Vincenzo Bellini)
- L’elisir d’amore (Gaetano Donizetti)
Ricerca e innovazione: l’opera da camera
Oltre ai titoli del grande repertorio, il Teatro Tonino Pardo diventerà la sede dell’opera da camera contemporanea. Quattro produzioni esploreranno temi universali come la magia, il destino, l’innocenza e la nostalgia, confermando l’impegno dell’Ente verso i nuovi linguaggi musicali.
Una proposta culturale dal valore sociale
L’assessora alla Cultura, Rosalia D’Alì, ha sottolineato come la rassegna sia “una proposta attuale e necessaria”, evidenziando il ruolo del teatro come spazio di aggregazione e diffusione di messaggi importanti. Anche il consigliere delegato Filippo De Vincenzi ha rimarcato la scelta di una stagione “lunga”, capace di coinvolgere diversi luoghi simbolo della città, come il Chiostro di San Domenico.
La stagione è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani.

