Il legame tra il Trianon Viviani e la famiglia Scarpetta non è solo storia, è l’atto di nascita di un intero universo artistico. Da venerdì 27 marzo 2026, alle ore 20:00, il “teatro della canzone napoletana” riapre al pubblico la mostra “Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”, un omaggio iconografico organizzato per il Centenario della morte del grande commediografo.

Fu proprio la compagnia di Eduardo Scarpetta a inaugurare il Trianon nel lontano 1911 con Miseria e nobiltà. Oggi, quella stessa sala celebra il patrimonio di un autore capace di segnare il passaggio dall’Ottocento alla modernità, sopravvivendo a crisi, trasformazioni del linguaggio e persino alla celebre querelle legale con Gabriele D’Annunzio.

Un filo rosso tra generazioni

Curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’Università Federico II, la mostra non è una semplice celebrazione polverosa, ma il racconto di una “materia pulsante”. Attraverso immagini rare, programmi di sala e curiosità visive, l’esposizione segue le tracce di Scarpetta nelle interpretazioni dei giganti che lo hanno seguito:

  • I figli e la dinastia: Vincenzo Scarpetta, Eduardo, Titina e Peppino De Filippo;
  • Le maschere del ‘900: Totò (che rinnovò il mito scarpettiano al cinema), Nino Taranto, i fratelli Giuffrè e Luigi De Filippo;
  • I contemporanei: le riletture registiche di Mario Martone, Carlo Cecchi, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.

Il Trianon come custode di un’eredità

“Celebrare Scarpetta significa riconoscere una responsabilità che ci appartiene per vocazione”, spiega Gianni Pinto, presidente della Fondazione Trianon Viviani. Fu proprio tra queste mura che, nel novembre 1911, Vincenzo Scarpetta raccolse il testimone dal padre Eduardo, proiettando il repertorio di famiglia verso le complessità del Novecento.

Secondo il professor Francesco Cotticelli, la mostra evidenzia come i classici scarpettiani siano rimasti “specchio di una società difficile dietro la perfezione di collaudati meccanismi comici”, confermandosi ancora oggi un punto di forza dell’identità culturale napoletana.

Informazioni per la visita

La mostra resterà aperta fino al 16 maggio 2026 presso gli spazi del Teatro Trianon Viviani (Piazza Calenda, Napoli).

  • Ingresso: Libero
  • Orari:
    • Dal lunedì al sabato: 10:00 – 13:30 | 16:00 – 19:00
    • Domenica e festivi: 10:00 – 13:30

Un’occasione imperdibile per riscoprire il volto di una Napoli che, attraverso la risata e il genio di un capocomico, ha saputo raccontare l’Italia intera.

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