La 29ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare si chiude con un risultato che parla da solo: 8.300 tonnellate di prodotti alimentari donate in tutta Italia, il 5% in più rispetto al 2023. Un segnale forte, che racconta un Paese capace di stringersi attorno ai più fragili nonostante il clima di incertezza economica e sociale.
«Se cresce la povertà deve crescere anche la solidarietà», ha dichiarato il presidente della CEI, cardinale Matteo Zuppi, che ha partecipato di persona alla raccolta. «La Colletta Alimentare è un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta. È un piccolo gesto che risponde alla domanda, sempre più urgente, di come arrivare a fine mese».
Un Paese che non si volta dall’altra parte
In una società spesso segnata da individualismo e indifferenza, la partecipazione di 155 mila volontari e oltre 5 milioni di cittadini mostra che la solidarietà resta un tratto distintivo dell’Italia. Persone di tutte le età hanno regalato tempo e attenzione agli “invisibili” che ogni giorno affrontano la fatica della povertà.
Domenica scorsa Papa Leone XIV aveva richiamato l’importanza di creare «segni di speranza», mentre si lavora per rimuovere le cause strutturali della povertà. E proprio di un segno di speranza si è trattato: una confezione di riso, una scatoletta di tonno, una bottiglia di passata di pomodoro diventano simboli di vicinanza umana.
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aderito personalmente alla Colletta, confermando l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica all’iniziativa.
Povertà in aumento, cresce il bisogno di relazioni
Il recente rapporto ISTAT sul Benessere equo e sostenibile (Bes) conferma un dato preoccupante: nel 2024 in Italia la percezione del rischio di cadere in povertà è salita al 18,9%, contro una media europea del 16,2%. In questo contesto, la Colletta Alimentare racconta il bisogno di costruire legami solidi, capaci di rispondere non solo ai bisogni materiali ma anche alla crescente solitudine che accompagna molte situazioni di fragilità.
L’impegno del Banco Alimentare durante tutto l’anno
La Colletta rappresenta il momento più visibile dell’attività del Banco Alimentare, che durante tutto l’anno opera per recuperare eccedenze e ridurre lo spreco, trasformando il cibo in un’occasione di inclusione e coesione sociale. L’obiettivo è costruire comunità più resilienti, in cui nessuno resti ai margini.
La raccolta prosegue anche online fino al 1° dicembre attraverso le piattaforme dedicate indicate sul sito bancoalimentare.it.
Una rete nazionale al servizio dei più fragili
La Colletta Alimentare, con cui la Fondazione Banco Alimentare ETS aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025 indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Fondamentale, come ogni anno, la collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere – Opere Sociali ETS, le Forze Armate e numerose associazioni tra cui ANA, ANB, Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federation.
La 29ª Colletta Alimentare si conferma così non solo un grande evento di raccolta, ma una testimonianza concreta di un’Italia che, pur tra difficoltà crescenti, continua a credere nella forza della comunità e nella responsabilità condivisa verso chi ha meno.

