Il 22 maggio alla Società Canottieri Sirio la presentazione del volume edito da Edizioni Pedrini: 27 racconti firmati da autori che, dal 2020, hanno seguito i percorsi di scrittura dell’autrice e giornalista
La scrittura come esercizio di osservazione, come spazio di libertà e come possibilità di trasformare il vissuto quotidiano in racconto. Venerdì 22 maggio, alle 18.30, la sede della Società Canottieri Sirio, in via Lago Sirio 52 a Ivrea, ospiterà il debutto dell’antologia “Straordinario Quotidiano”, pubblicata da Edizioni Pedrini.
Il volume raccoglie 27 racconti firmati da altrettanti autori che, a partire dal 2020, hanno seguito i corsi di scrittura proposti in presenza e online da Debora Bocchiardo, autrice e giornalista. Un progetto editoriale nato dal desiderio di dare forma condivisa a un percorso creativo cresciuto nel tempo, tra lezioni, esercizi, incontri e confronto.
L’origine dell’esperienza risale agli anni della pandemia, quando la necessità di restare chiusi in casa spinse molte persone a cercare nuove modalità di relazione e crescita personale. In quel contesto, Bocchiardo avviò le prime lezioni online, trasformando un periodo difficile in un’occasione per coltivare parole, immaginazione e consapevolezza.
Con il passare degli anni, il corso si è sviluppato sia a distanza sia in presenza, coinvolgendo partecipanti provenienti da diverse regioni italiane. A Ivrea, in particolare, sono nati due gruppi presso la sede dell’Uni3, differenti per livello ma accomunati dalla stessa voglia di mettersi in gioco attraverso la scrittura.
“Straordinario Quotidiano” non è soltanto il risultato di un laboratorio narrativo, ma il punto di arrivo di un percorso umano. Alla base c’è l’idea che scrivere non significhi solo apprendere tecniche, regole o strutture del racconto, ma soprattutto imparare a guardare il mondo con maggiore attenzione, coinvolgendo i sensi, la memoria e il proprio punto di vista.
Come sottolinea Debora Bocchiardo, la scrittura possiede anche un valore terapeutico: aiuta a riconoscere ciò che si ama, ciò che ferisce, ciò che resta sospeso e ciò che merita di essere raccontato. Attraverso l’esercizio e l’osservazione, ogni partecipante ha potuto riscoprire una voce personale, unica e irripetibile.
Da qui nasce l’antologia: dal desiderio, più volte emerso alla fine dei corsi, di raccogliere i testi in un volume comune. Un’idea rimasta viva nel tempo, anche quando i gruppi cambiavano, fino a diventare un libro vero e proprio. Ventisette autori, ventisette storie e un filo conduttore: la capacità di trovare lo straordinario dentro la trama apparentemente semplice del quotidiano.
Il titolo racchiude il senso dell’intero progetto. Ogni giorno, anche quello più ordinario, può contenere una rivelazione, un incontro, una perdita, una scelta, un dettaglio capace di aprire una storia. Il presente diventa così materia narrativa, dono da osservare e da trasformare in parola.
L’opera, già acquistabile sul sito di Edizioni Pedrini, sarà presente anche al Salone del Libro di Torino 2026 e si prepara a un calendario di presentazioni. Il volume sarà inoltre disponibile attraverso le librerie che ne faranno richiesta e sui principali portali online.
Il debutto del 22 maggio a Ivrea rappresenta dunque non solo la presentazione di un libro, ma la celebrazione di una comunità di scrittura. Un gruppo di persone che ha scelto di raccontarsi, ascoltarsi e condividere storie nate dalla vita di tutti i giorni, dimostrando che la letteratura può germogliare anche dagli istanti più semplici, quando qualcuno decide di guardarli con attenzione.

