Sabato 11 aprile la presentazione al MUSAP. Un progetto editoriale curato da Maria Di Stasio che seleziona 57 artisti per costruire un archivio storico del presente.

In un’epoca dominata dal consumo rapido e frammentario delle immagini digitali, Napoli si fa culla di un progetto che rivendica il valore della sedimentazione e della durata.

Sabato 11 aprile, alle ore 16:30, le sale del MUSAP (Museo Artistico Politecnico) ospiteranno il debutto di Synchroni, una nuova collana d’arte contemporanea ideata e curata da Maria Di Stasio in collaborazione con PAV Edizioni.

Non si tratta di una semplice pubblicazione, ma di un vero e proprio “dispositivo critico” nato per sottrarre la produzione visiva odierna all’effimero e consegnarla alla storia.

Il titolo della collana evoca l’idea di una contemporaneità condivisa: artisti che vivono lo stesso momento storico ma lo filtrano attraverso geografie e sensibilità differenti.

  • L’obiettivo: Creare un archivio progressivo del contemporaneo, offrendo agli artisti un contesto teorico rigoroso.
  • La forma libro: In controtendenza con la velocità degli eventi “mordi e fuggi”, Synchroni rimette al centro il libro come oggetto destinato a durare, strumento di studio e di analisi profonda.

Alla prima “call” del progetto hanno risposto oltre cento artisti da tutta Italia e dall’estero. La curatela ne ha selezionati 57, scelti per la solidità dei loro percorsi e la capacità di dialogare con i temi cardine dell’oggi: materia, tecnologia, identità e spazio pubblico.

Tra i nomi inclusi in questa prima edizione figurano, tra gli altri: Adriana Setter, Aldo Diana, Antonio Esposito, Brunella Messori, Carlo Alberto Mazza, Clarita Laureti, Enrico De Santis, Inbal Kristin, Marco Verde, Sara Asquini e Yehudith Maria Ferrara.

La scelta del MUSAP, situato nello storico Palazzo Zapata a Piazza Trieste e Trento, non è casuale: il museo è uno scrigno che attraversa secoli di storia dell’arte, il luogo ideale per inserire la ricerca contemporanea in un flusso di continuità con il passato.

A supporto della parte visiva, il volume si avvale di contributi teorici di rilievo, tra cui quelli di:

  • Roberto Litta (Presentatore RAI e critico internazionale)
  • Mariangela Bognolo (Critico d’arte)
  • Luisa Zinna (Storica e critica d’arte)
  • Ciro Cianni (Scrittore e critico d’arte)

Questi saggi non sono accessori, ma pilastri strutturali che contestualizzano le opere all’interno del dibattito culturale odierno, trasformando la collana in un documento storico a tutti gli effetti.

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