Slitta di una settimana l’apertura della stagione Periferie del Crest di Taranto all’auditorium TaTÀ. L’inaugurazione, inizialmente prevista per sabato 15 novembre con Il tango delle capinere di Emma Dante, è stata rinviata a causa di un infortunio occorso all’attrice Manuela Lo Sicco, costretta a un periodo di convalescenza. La compagnia Sud Costa Occidentale ha dunque annullato le recite, e lo spettacolo sarà recuperato domenica 21 dicembre.

La rassegna prenderà il via venerdì 21 novembre con Vorrei una voce di Tindaro Granata, un intenso monologo corale dedicato alla condizione femminile.

Il programma proseguirà sabato 6 dicembre con James di Licia Lanera, omaggio tra scena e vita reale al genio del teatro del Novecento Tadeusz Kantor. A seguire, il 21 dicembre, il recupero de Il tango delle capinere, spettacolo che porta la firma di Emma Dante, una delle registe più vigorose e carnali del panorama europeo.

Con il nuovo anno, il cartellone proseguirà il 10 gennaio con Vladimir Luxuria in Princesa, racconto della vera storia di una trans che ispirò anche Fabrizio De André. Il 24 gennaio sarà la volta del collettivo Muta Imago, che offrirà una visione contemporanea del classico cechoviano Tre sorelle.

Molto atteso anche il ritorno della storica coppia Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, che insieme a Nicola Borghesi porteranno in scena il 7 febbraio Grazie della squisita prova, progetto ispirato a Leo De Berardinis.

Il 21 febbraio, con L’uomo calamita, Giacomo Costantini e il Circo El Grito intrecceranno poesia e memoria rievocando la storia di un artista durante l’occupazione nazista. Lino Musella, tra i più amati interpreti del teatro italiano, arriverà il 14 marzo con L’ammore nun’è ammore, viaggio nell’universo di Shakespeare attraverso la traduzione napoletana di Dario Jacobelli.

La stagione si chiuderà con due opere diventate cult della nuova drammaturgia italiana: il 28 marzo Anna Cappelli di Annibale Ruccello, interpretato da Valentina Picello, e l’11 aprile 4 5 6 di Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Giordano Agrusta.

Un cartellone ricco e variegato che, tra rinvii e nuove date, conferma la vocazione del Crest nel portare a Taranto le voci più originali e coraggiose del teatro contemporaneo.

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