Canzoni, storie, rime, pupazzi e tante, divertentissime stramberie: è un concentrato di musica e fantasia lo spettacolo «1, 2, 3… cantate con me», in programma domenica 30 novembre alle ore 18 all’auditorium TaTÀ di Taranto. L’appuntamento rientra nella rassegna per famiglie «favole&TAmburi» del Crest, realizzata con il sostegno della Regione Puglia, e porta sul palco tutta l’energia e la creatività della compagnia romana Teatro Verde.
Protagonisti della scena sono Valerio Bucci, Agnese Desidero e Diego Di Vella, autore dello spettacolo insieme a Veronica Olmi — curatrice della direzione artistica — e ad Andrea Calabretta, che firma la regia. L’allestimento si distingue per le vivaci scenografie e i coloratissimi costumi di Fiammetta Mandich, Gianni Bernardini e Amedeo D’Amicis, mentre il disegno luci è di Luca Staiano.
Armato di chitarra e ukulele, Diego Di Vella accompagna il pubblico in un viaggio fatto di filastrocche, canzoni e piccole poesie, ma non è certo solo: a dargli man forte arriva un vero “esercito” di personaggi bizzarri e irresistibili. Una buffissima orchestra di orchi, una pecora petulante, una maialina raffinatissima, un cavallo cantante, una mucca buongustaia e molte altre creature stralunate entreranno in scena per coinvolgere i piccoli spettatori tra canti, balli sfrenati e risate garantite. Le musiche, arrangiate da Enrico Biciocchi, aggiungono ritmo e colore a uno spettacolo che parla ai bambini con leggerezza e immaginazione.
È la cifra stilistica del Teatro Verde, compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura e interamente dedicata, fin dalla fondazione nel 1979 per volontà di Maria Signorelli, al teatro per l’infanzia e la gioventù. Da oltre quarant’anni la compagnia porta avanti un’intensa attività artistica ed educativa, con progetti e spettacoli pensati per avvicinare i più piccoli alla cultura e per sensibilizzare le famiglie su temi cruciali del nostro tempo: la pace tra i popoli, la lotta alla povertà e all’emarginazione, la tutela dei diritti.
«1, 2, 3… cantate con me» si inserisce perfettamente in questa missione, offrendo ai bambini — e ai grandi che li accompagnano — un’esperienza festosa, poetica e piena di umanità, capace di trasformare il teatro in un luogo di incontro, gioco e stupore.

