La prestigiosa rivista Time ha svelato la sua Persona dell’Anno 2025. Come molti prevedevano, la scelta non ricade su un singolo individuo, ma sull’Intelligenza Artificiale e, più precisamente, sugli Architetti dell’IA, coloro che l’hanno immaginata, progettata e realizzata.

“Qualunque fosse la domanda, AI era la risposta”, scrivono i giornalisti della testata, sottolineando l’impatto dirompente di questa tecnologia.

Secondo Time, l’IA ha accelerato ricerca medica, produttività e innovazioni che fino a pochi anni fa sembravano impossibili. “È difficile leggere o guardare notizie senza imbattersi nei progressi di una tecnologia che emula il pensiero umano. Queste storie hanno acceso milioni di dibattiti su quanto l’IA possa essere rivoluzionaria, affascinante o pericolosa”, si legge nell’articolo.

Tra le capacità più sorprendenti citate dalla rivista: facilitare la comunicazione con le balene e risolvere un problema matematico irrisolto da 30 anni. I modelli di intelligenza artificiale stanno migliorando a una velocità vertiginosa, completando in pochi secondi operazioni che prima richiedevano ore.

Ma l’IA porta con sé anche sfide significative: l’enorme consumo di energia, l’impatto sul mercato del lavoro, la proliferazione della disinformazione e il rischio di attacchi informatici su scala globale. Anche le aziende del settore devono fare i conti con un’economia sempre più instabile e interconnessa.

“La Persona dell’Anno serve a concentrare l’attenzione del mondo su chi influenza la nostra vita. Quest’anno, nessuno ha avuto un impatto maggiore di chi ha progettato e costruito l’IA”, scrive Time. L’umanità, aggiunge la rivista, avrà un ruolo cruciale nel determinare il percorso futuro dell’intelligenza artificiale, e ciascuno di noi può contribuire a definirne struttura e direzione.


Storia della Persona dell’Anno: tra oggetti, idee e persone

Time non ha sempre scelto una persona in senso stretto. Nel 1982, fu il personal computer a essere nominato Macchina dell’Anno, per il suo impatto rivoluzionario sulla società. Nel 1988, fu la Terra in pericolo a ricevere il riconoscimento come Pianeta dell’Anno, mentre nel 2006, la rivista premiò Tu (You), celebrando gli utenti dei primi social media come creatori di contenuti.

Alla vigilia della designazione, Time ha diffuso altre copertine dedicate a figure che si sono distinte in specifici settori: Leonardo DiCaprio, il gruppo K-Pop Demon Hunters come rivelazione dell’anno, la campionessa di basket A’Ja Wilson come atleta dell’anno e Neal Mohan di YouTube come CEO.


La scelta della copertina: arte e Intelligenza Artificiale

La copertina di quest’anno è stata realizzata dall’illustratore londinese Peter Crowther e dal pittore digitale Jason Seiler. Il direttore creativo di Time, Pine, spiega che l’immagine “esprime il dualismo uomo-macchina”: una struttura di IA, ispirata al funzionamento dei chip dei computer, domina un cantiere frenetico in cui operai citano la celebre foto Lunch atop a Skyscraper del 1932. Tra loro si intravedono i grandi nomi del digitale, come Elon Musk e Mark Zuckerberg.

“Proprio come l’industria dell’IA, la struttura appare in continuo movimento, con impalcature che sembrano permanenti ma cambiano costantemente”, aggiunge Pine. La rivista ha anche condiviso alcune delle ipotesi di copertina realizzate con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, mostrando il processo creativo che fonde arte e tecnologia.

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