Il 2026 ai Musei Reali di Torino si apre con una rassegna di grande richiamo culturale, dedicata a Beato Angelico e alla sua eredità artistica. La mostra “Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto”, in programma dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, propone un dialogo inedito tra due opere che affrontano lo stesso tema iconografico: il Giudizio Universale.
Al centro dell’esposizione troviamo la celebre tavola del Giudizio Universale realizzata da Beato Angelico tra il 1425 e il 1428, concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana. L’opera, conservata presso il Museo di San Marco, offre al pubblico l’opportunità di osservare uno dei vertici della pittura rinascimentale italiana.
Accanto al capolavoro angelichiano è presentata la tavola di Bartholomäus Spranger, pittore fiammingo attivo alla corte papale di Papa Pio V tra il 1570 e il 1571. Spranger si ispira chiaramente al modello di Angelico, reinterpretandolo secondo i canoni del Manierismo maturo: l’esposizione permette così di confrontare continuità e trasformazioni tra primo Rinascimento e Manierismo, evidenziando la capacità dell’arte di dialogare attraverso i secoli.
La mostra è inclusa nel biglietto ordinario dei Musei Reali e si inserisce nel contesto del rientro a Torino della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, tornata dalla grande esposizione monografica fiorentina ospitata tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco (26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).
L’iniziativa si accompagna a percorsi di approfondimento e attività culturali pensate per valorizzare il dialogo tra arte, storia e pubblico, rendendo accessibile anche ai visitatori più giovani un confronto tra due epoche fondamentali della storia dell’arte europea.

