Che cosa ci rende umani quando ci spingiamo oltre il limite? Il TPE Teatro Astra inaugura il suo nuovo triennio artistico con una domanda radicale, dedicando l’intera stagione 2025/26 al tema dei “Mostri”. L’obiettivo è trasformare il palcoscenico in uno spazio di indagine profonda, dove l’eccezione diventa la regola per comprendere le metamorfosi dell’identità contemporanea.
Il percorso, che proseguirà nei prossimi anni con i temi della “Guerra” (2026/27) e dell'”Amore” (2027/28), pone lo spettatore di fronte a specchi collettivi capaci di riflettere le ombre e le luci che abitano ciascuno di noi.
Il tema: l’eccezione irriducibilmente umana
La stagione concentra lo sguardo su personaggi che hanno infranto i confini della cosiddetta normalità. Non creature fantastiche, ma uomini e donne che, attraverso il genio, la follia, l’eroismo o l’efferato crimine, popolano la scena come presenze inquietanti e affascinanti:
- Geni e Folli: Il confine sottile tra l’intuizione suprema e la perdita della ragione.
- Eroi e Assassini: Figure che scardinano l’ordine sociale, obbligandoci a interrogarci sulle potenzialità latenti in ogni individuo.
- Figure disturbanti: L’arte che diventa strumento per rivelare ciò che solitamente resta nascosto o rimosso.
Il teatro come specchio dell’anima
In questa visione, la maschera dell’attore non serve a nascondere, ma a rivelare. Nel momento in cui le luci in sala si spengono, il “mostruoso” smette di essere altro da noi per diventare una possibilità vicina, una fragilità condivisa. La stagione “Mostri” promette di essere un’esperienza catartica, dove il pubblico è invitato a riconoscersi nelle contraddizioni umane portate all’estremo.

