Dal 16 al 20 marzo 2026, il Polo del ‘900 ospita il forum “Costruire equità”. Cinque giorni di analisi sulle nuove fragilità sociali, tra divari tecnologici, di genere e territoriali.

Il capoluogo piemontese torna al centro del dibattito sui diritti sociali con la quinta edizione della Settimana del Lavoro, intitolata quest’anno “Disuguaglianze. Costruire equità”. La rassegna, curata dall’ISMEL (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro) con il sostegno della Fondazione CRT, si svolgerà dal 16 al 20 marzo negli spazi del Polo del ‘900.

L’evento rappresenta la sintesi di un biennio di ricerche condotte dall’Istituto su come le trasformazioni economiche stiano ridisegnando le gerarchie sociali e ampliando i divari tra persone e territori. Non si parlerà solo di reddito, ma di forme di esclusione più articolate e contemporanee.

I temi: dalle barriere linguistiche ai gap tecnologici

Il programma degli incontri punta a scomporre il concetto di disuguaglianza in tutte le sue declinazioni moderne:

  • Digital Divide e Istruzione: l’impatto dell’accesso tecnologico e della formazione sulle carriere future;
  • Genere e Territorio: le persistenti differenze salariali e le difficoltà di accesso al lavoro nelle aree marginalizzate;
  • Etnia e Linguaggio: le barriere invisibili che ostacolano l’integrazione professionale;
  • Nuove fragilità contrattuali: l’analisi dei rapporti di lavoro precari che alimentano la zona grigia tra occupazione e povertà.

Un tavolo di confronto tra i vertici del settore

La Settimana del Lavoro non sarà una conferenza puramente accademica, ma un confronto operativo che coinvolgerà:

  1. Istituzioni e Fondazioni: per definire le politiche necessarie a invertire la rotta;
  2. Sindacati e Associazioni datoriali: per discutere le trasformazioni dei contratti e della cultura d’impresa;
  3. Mondo della Ricerca: per fornire dati aggiornati sui nuovi fenomeni di impoverimento.

L’iniziativa si avvale di una rete sociale estesa che comprende cooperative, organizzazioni sindacali e realtà culturali, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per ricostruire un mercato del lavoro più equo e inclusivo.

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