Da venerdì 27 a domenica 29 marzo, il teatro di Forcella ospita tre concerti e riapre la mostra iconografica dedicata a Eduardo Scarpetta. Sul palco la Squallid orchestra, gli Osanna e Francesca Marini.
Il Trianon Viviani si prepara a un fine settimana ricco di appuntamenti che spaziano dalla satira musicale al progressive rock, fino al tributo alla grande canzone napoletana.
La programmazione della settimana offre tre diverse serate musicali, affiancate da un’importante iniziativa di animazione culturale dedicata alla storia del teatro.
Il calendario dei concerti
I lavori sul palco inizieranno venerdì 27 marzo, alle ore 21:00, con lo spettacolo “Squallor forever”. La Squallid orchestra, una formazione composta da undici elementi tra musicisti, coro e interprete, renderà omaggio alla storica band degli Squallor, nota per la satira irriverente che ha segnato la storia della musica italiana. Per questa data si registra già il tutto esaurito.
Sabato 28 marzo, sempre alle 21:00, sarà la volta degli Osanna. Il gruppo presenterà “Suddance. La danza del Sud”, un concerto che esplora il progressive rock in lingua napoletana. Il percorso musicale della serata attraverserà oltre cinquant’anni di carriera: dai brani storici del primo album L’Uomo (1971) fino alle composizioni più recenti contenute in Live a Besate (2026).
Il weekend si chiuderà domenica 29 marzo, alle ore 19:00, con il ritorno di Francesca Marini. L’artista, accompagnata dall’orchestra diretta dal maestro Peppe Fiscale, proporrà lo spettacolo “‘A Riggina d’ ‘e ccanzone”, un sentito omaggio alla figura di Giulietta Sacco.
Cultura: torna la mostra su Eduardo Scarpetta
Oltre alla musica, il Trianon Viviani ripropone, a partire da venerdì 27 marzo, la mostra iconografica “Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”.
L’esposizione, curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, celebra l’eredità di Eduardo Scarpetta nel centenario della sua scomparsa. Attraverso fotografie, locandine e programmi di sala, la mostra documenta il patrimonio artistico lasciato dal commediografo (che proprio al Trianon inaugurò le scene nel 1911) e la sua influenza sui grandi attori e registi che ne hanno raccolto il testimone. L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’Università Federico II di Napoli.

