Il Lago di Massaciuccoli si è trasformato, il 25 e 26 aprile 2026, in un palcoscenico naturale dove la storia della vela ha incontrato l’immortalità della musica. La terza edizione delle “Vele Classiche di Puccini”, organizzata dal Circolo Velico Torre del Lago Puccini sotto la guida di Massimo Bertolani, ha celebrato quest’anno un anniversario speciale: i 100 anni dal debutto della Turandot alla Scala.

Tra le eleganti sagome in legno che hanno solcato le acque care al Maestro, a distinguersi è stata Libra, una deriva International Lightning del 1979. Costruita dal cantiere De Vita e Pellegrino e appartenente al chirurgo imperiese Alessandro Casano, la barca ha fatto bottino pieno di premi, scortata dall’esperienza dell’equipaggio formato da Mario e Andrea Quaranta (Sibma Navale).

Le parole del vincitore: tra sport e tradizione

Al termine delle regate, Alessandro Casano ha espresso grande soddisfazione per il clima della manifestazione e per le doti tecniche della sua imbarcazione:

“È stato un evento molto divertente, con ottime condizioni per veleggiare. Il Lightning è un monotipo unico nel suo genere perché abbina le qualità della barca tecnica e sportiva con la possibilità di utilizzarla come daysailer, scopo per il quale era stata progettata originariamente da Olin Stephens.”

Classifiche e Premi Speciali 2026

La flotta, che ha sfilato davanti al Belvedere Puccini accompagnata dalle note dei figuranti in abito storico, ha visto primeggiare diverse eccellenze del restauro nautico:

Categoria / PremioVincitoreModello (Anno)Note
Derive in legnoLibraLightning (1979)1° tempo reale e compensato
BulbiDenebStar1° classificato
Scafi VTRR&BAlpa Esse1° classificato
Premio La Fanciulla di PucciniPrincessFinn (1966)Per eleganza e fedeltà storica
Premio ASDECVaurienVaurien (1985)Continuità (stessa famiglia dal varo)
Premio GlamourLibra / ElviraLightning / Fl. FifteenStile e cura dei dettagli

Un evento tra cultura e memoria

La manifestazione non è stata solo una sfida sportiva, ma un’immersione nel “Paradiso” di Puccini. Il sabato al tramonto, una piattaforma galleggiante ha ospitato la violinista Ester Saccenti e la pianista Giulia Santabarbara, che hanno eseguito le arie del Maestro tra le imbarcazioni ormeggiate.

La domenica è stata dedicata all’approfondimento storico con la visita alla Casa-Museo e la conferenza della giornalista Rossella Martina sugli ultimi giorni del compositore, legando indissolubilmente il destino del “sogno incompiuto” della Turandot alla bellezza tangibile delle barche d’epoca presenti, come il navicello ottocentesco “La fanciulla del lago”.

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