Otto installazioni video per riflettere sull’afa, il mito e l’emergenza climatica. La mostra organizzata dalla Fondazione In Between Art Film negli spazi del Complesso dell’Ospedaletto.

In coincidenza con l’apertura della Biennale Arte 2026, il Complesso dell’Ospedaletto si trasforma in un osservatorio privilegiato sulle tensioni termiche e culturali del nostro tempo. Apre oggi “Canicula”, l’ambizioso progetto espositivo curato da Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, promosso dalla Fondazione In Between Art Film.

Il termine latino canicula, che indica i giorni più caldi dell’estate legati al sorgere della “Stella del Cane” (Sirio), diventa qui il pretesto per esplorare un periodo dell’anno che, se nel passato era associato a miti di abbondanza o presagi catastrofici, oggi si carica di un’urgenza drammatica legata al collasso climatico globale.

Il percorso espositivo: otto visioni in movimento

La mostra presenta otto nuove produzioni video commissionate a artisti internazionali, distribuite all’interno della suggestiva cornice barocca e monumentale dell’Ospedaletto, tra la Chiesa di Santa Maria dei Derelitti e la celebre Sala della Musica.

Gli artisti coinvolti in questa edizione spaziano tra diversi approcci stilistici, unendo il documentario sperimentale alla video-arte narrativa:

  • Il corpo e il calore: Le opere indagano come l’afa estrema alteri la percezione fisica e le relazioni sociali.
  • Architetture del fresco: Alcune installazioni riflettono sugli spazi storici di Venezia come rifugi termici, creando un cortocircuito visivo tra il passato della città e il futuro del pianeta.
  • Mito e Scienza: Il legame tra le antiche credenze mediterranee sulla “canicola” e i dati scientifici contemporanei sul surriscaldamento globale.

In Between Art Film: il cinema oltre lo schermo

Con “Canicula”, la fondazione guidata da Beatrice Bulgari conferma la sua missione: sostenere la produzione di immagini in movimento che sfidano i confini tra cinema e arti visive. La scelta di Venezia e del Complesso dell’Ospedaletto non è casuale: l’acustica perfetta e l’atmosfera sospesa del luogo amplificano l’esperienza sensoriale del pubblico, rendendo la visita un cammino quasi catartico attraverso il calore.

Info utili

  • Sede: Complesso dell’Ospedaletto, Castello, Venezia.
  • Date: Dal 14 aprile al 22 novembre 2026.
  • Ingresso: Gratuito.
  • Curatori: Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi.

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