Si preannuncia un fine settimana imperdibile per gli amanti dell’arte, con un’offerta culturale che attraversa l’Italia da nord a sud, offrendo un ventaglio di capolavori che spaziano dal Trecento umbro fino all’arte contemporanea internazionale.

L’evento di punta prende il via il 14 marzo a Firenze, dove la Fondazione Palazzo Strozzi inaugura una delle più importanti retrospettive mai dedicate in Italia a Mark Rothko. Visitabile fino al 23 agosto 2026, la mostra è curata dal figlio dell’artista, Christopher Rothko, e da Elena Geuna. L’esposizione indaga la spiritualità e la forza del colore del maestro dell’espressionismo astratto americano, uscendo anche fuori da Palazzo Strozzi per dialogare con gli affreschi del Beato Angelico al Museo di San Marco e con le architetture di Michelangelo alla Biblioteca Medicea Laurenziana.

Spostandosi in Umbria, sempre dal 14 marzo, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia celebra l’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia con la rassegna “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”. La mostra (aperta fino al 14 giugno) indaga il momento epocale in cui il carisma del Santo di Assisi ha incontrato il genio figurativo del pittore fiorentino, dando di fatto il via a una rivoluzione visiva che segnò la nascita dell’arte moderna attraverso l’introduzione dello spazio misurabile e degli affetti umani.

Non meno suggestiva è la proposta della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma), che dal 14 marzo al 28 giugno apre le porte a “Il Simbolismo in Italia”. Immersi nel meraviglioso Parco Romantico della Villa dei Capolavori, i visitatori potranno ammirare oltre 150 opere che raccontano la via italiana a questa corrente estetico-filosofica tra Ottocento e Novecento. In mostra spiccano i nomi di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giulio Aristide Sartorio e Giuseppe Pellizza da Volpedo, in un viaggio tra miti, figure femminili ambivalenti e paesaggi dell’anima.

E a proposito di Pellizza da Volpedo, l’autore del celebre Quarto Stato è protagonista anche in Sardegna. Il MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro inaugura infatti venerdì 13 marzo (fino al 14 giugno) “Pellizza e Ballero. La divina luce”. Oltre a mettere a confronto le straordinarie tecniche divisioniste dei due artisti, l’esposizione indaga il profondo legame intellettuale e umano tra i due pittori, che attraverso la gestione sapiente della “luce” hanno saputo dare dignità e coraggio alle classi più umili, unendo ricerca estetica a un potente impegno sociale.

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